DECRETO-LEGGE 1 giugno 1993, n. 167

Partecipazione dell'Italia all'embargo sul Danubio nei confronti dei Paesi della ex Jugoslavia.

note: Entrata in vigore del decreto: 3/6/1993.
Decreto-Legge convertito dalla L. 30 luglio 1993, n. 261 (in G.U. 31/07/1993, n.178).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 02/07/1996)
Testo in vigore dal: 3-6-1993
al: 24-7-1995
aggiornamenti all'articolo
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Viste le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
n. 787/92 e n. 820/93; 
  Vista la decisione del Consiglio dei Ministri della U.E.O. in  data
5 aprile 1993; 
  Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza  di  assicurare  la
partecipazione dell'Italia alle operazioni di  polizia  doganale  per
l'embargo sul Danubio nei confronti dei  Paesi  della  ex  Jugoslavia
mediante l'invio di mezzi della Guardia di finanza e di  disciplinare
il trattamento economico e assicurativo del personale addetto a  tali
operazioni; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 28 maggio 1993; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del
Ministro degli affari esteri, di concerto con i Ministri del bilancio
e della programmazione economica, delle finanze e del tesoro; 
                              E M A N A 
                     il seguente decreto-legge: 
                               Art. 1. 
  1. E' autorizzata la partecipazione dell'Italia alle operazioni  di
polizia doganale  per  l'embargo  sul  Danubio  nei  territori  della
Bulgaria, Romania  e  Ungheria  nei  confronti  della  Serbia  e  del
Montenegro, deliberato dal Consiglio di  sicurezza  dell'ONU  con  le
risoluzioni n. 787/92  e  n.  820/93  dell'8  aprile  1993,  mediante
l'invio di un contingente della Guardia di finanza,  per  il  periodo
dal 1 giugno al 31 dicembre 1993. 
  2. Ai fini di cui al comma 1 e' autorizzata la spesa di lire  7.892
milioni per l'anno 1993.