MINISTERO DELLA MARINA MERCANTILE

DECRETO 19 agosto 1991, n. 389

Regolamento recante le modalita' per lo svolgimento degli esami, per la nomina e la composizione delle commissioni, per l'accoglimento dell'istanza, nonche' per il rilascio delle patenti nautiche.

note: Entrata in vigore del decreto: 26/12/1991
vigente al 28/01/2022
Testo in vigore dal: 26-12-1991
                             IL MINISTRO
                       DELLA MARINA MERCANTILE
                           DI CONCERTO CON
                      IL MINISTRO DEI TRASPORTI
  Visto l'art. 22 della legge 11 febbraio 1971, n. 50, recante  norme
sulla  navigazione da diporto, come sostituito da ultimo dall'art. 18
della legge 26 aprile 1986, n. 193;
  Visti gli articoli 24 e 25 della legge 16 aprile 1986, n. 193;
  Considerato che ai sensi del secondo comma di  detto  art.  22  gli
enti  e  le  associazioni nautiche a livello nazionale che gestiscono
scuole per il conseguimento delle patenti nautiche possono richiedere
che gli esami siano svolti presso le proprie  sedi  per  i  soci  che
abbiano frequentato il relativo corso di preparazione;
  Considerato altresi' che ai sensi del terzo comma del medesimo art.
22 e' necessario, al fine di cui sopra, stabilire le modalita' per lo
svolgimento  degli  esami,  per  la  nomina  e  la composizione delle
commissioni, per l'accoglimento dell'istanza, nonche' per il rilascio
delle patenti di cui all'art.  20 della legge 11  febbraio  1971,  n.
50;
  Ritenuto opportuno definire anche i requisiti che debbono avere gli
enti  e  le  associazioni  nautiche  per essere considerati a livello
nazionale;
  Visto l'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Udito il parere  del  Consiglio  di  Stato  espresso  nell'adunanza
generale del 30 ottobre 1990;
  Vista  la  comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
di cui alla nota n. 1267 del 20 agosto 1991;
                             A D O T T A
                      il seguente regolamento:
                               Art. 1.
  1. Gli enti e le associazioni  nautiche  a  livello  nazionale  che
gestiscono scuole per il conseguimento delle patenti nautiche possono
richiedere  lo  svolgimento  degli esami presso le proprie sedi per i
soci che abbiano frequentato i relativi corsi di preparazione. A  tal
fine  devono  inoltrare  apposita domanda alle capitanerie di porto o
agli uffici circondariali marittimi o agli uffici  provinciali  della
motorizzazione civile competenti per territorio.
  2. La domanda deve contenere:
    a) l'elenco nominativo dei candidati (non inferiore a 10 per ogni
sessione di esame);
    b)  l'indicazione della sede di svolgimento degli esami teorici e
pratici;
    c) il nominativo del proprio rappresentante e  del  supplente  in
seno alla commissione d'esame.
  3.  Devono  inoltre  essere  trasmesse,  in allegato, le domande di
ammissione agli esami presentate dai candidati nelle forme e  con  le
modalita' previste dagli articoli 4 e 5.
  4.  L'autorita'  marittima o della motorizzazione civile che riceve
la domanda  deve  comunicare  all'ente  ed  all'associazione  nautica
richiedente  il  calendario  degli  esami  almeno  dieci giorni prima
dell'inizio degli stessi.
          AVVERTENZA:
             Il  testo  delle note qui pubblicato e' stato redatto ai
          sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato  con
          decreto  del  Presisente della Repubblica 28 dicembre 1985,
          n. 1092, al  solo  fine  di  facilitare  la  lettura  delle
          disposizioni  di  legge  alle  quali  e' operato il rinvio.
          Restano  invariati  il  valore  e  l'efficacia  degli  atti
          legislativi qui trascritti.
          Note alle premesse:
             -  Il  testo  degli  articoli  20  e  22  della legge n.
          50/1971, come sostituiti, rispettivamente,  dagli  articoli
          17 e 18 della legge n.  193/1986, e' il seguente:
             "Art. 20. - Fermo restando quanto stabilito dall'art. 18
          della  presente  legge,  le  abilitazioni  al comando delle
          imbarcazioni da diporto sono rilasciate per:
               a) imbarcazioni a vela con o senza  motore  ausiliario
          per la navigazione entro sei miglia dalla costa;
               b)  imbarcazioni  a vela con o senza motore ausiliario
          per la navigazione senza alcun  limite  di  distanza  dalla
          costa;
               c)  imbarcazioni a motore con potenza superiore a 18,4
          chilowatt o a 25  cavalli  per  la  navigazione  entro  sei
          miglia dalla costa;
               d)  imbarcazioni a motore con potenza superiore a 18,4
          chilowat o a 25 cavalli  per  la  navigazione  senza  alcun
          limite di distanza dalla costa.
             Per  il  comando delle navi da diporto e per la condotta
          dei  motori  delle  imbarcazioni  da  diporto  e'  prevista
          apposita abilitazione.
             L'abilitazione  per il comando delle imbarcazioni a vela
          e quella per il comando di imbarcazioni  a  motore  possono
          essere  conseguite,  congiuntamente,  qualora riguardino lo
          stesso tipo di navigazione, a  seguito  di  un  solo  esame
          sostenuto  sulla base dei programmi relativi alla vela e al
          motore.
             La composizione delle commissioni, nonche' i programmi e
          le  modalita'   di   svolgimento   degli   esami   per   il
          conseguimento  delle abilitazioni previste dalle lettere b)
          e d) del primo comma del presente articolo  sono  stabiliti
          dal Ministro della marina mercantile.
             I  programmi  e  le modalita' di svolgimento degli esami
          per il  conseguimento  delle  abilitazioni  previste  dalle
          lettere  a) e c) del primo comma del presente articolo sono
          stabiliti dal Ministro della marina mercantile, di concerto
          con il Ministro dei trasporti".
             "Art. 22. - Gli esami per conseguire la patente  per  il
          comando  e  la  condotta  delle  imbarcazioni  di  cui alle
          lettere a), b), c) e d) dell'art. 20,  nonche'  le  patenti
          per  la  condotta dei motori prevista dallo stesso articolo
          sono svolti dinanzi ad una  commissione  presieduta  da  un
          ufficiale  del  Corpo  di  stato  maggiore della marina, in
          servizio o in congedo, oppure da un capitano  superiore  di
          lungo  corso  della  Marina  mercantile,  in  servizio o in
          pensione o da un ufficiale del Corpo delle  capitanerie  di
          porto  o  da  un  funzionario  del  Ministero  della marina
          mercantile  oppure  di  un  funzionario  del  Ministero dei
          trasporti.  A  detta  commissione  partecipa  comunque,  in
          qualita' di membro, un ufficiale della capitaneria di porto
          o    un    funzionario   dell'ufficio   provinciale   della
          motorizzazione civile competente per territorio.
             Gli enti e le associazioni nautiche a livello  nazionale
          che  gestiscono  scuole  per il conseguimento delle patenti
          nautiche, possono richiedere che lo svolgimento degli esami
          di  cui  al  precedente  comma,  per  i  soci   che   hanno
          frequentato  il  relativo  corso,  siano  svolti  presso la
          propria sede; in tal caso  un  rappresentante  dell'ente  o
          dell'associazione   e'   chiamato   a   far   parte   della
          commissione, in qualita' di membro.
             Le modalita' per lo  svolgimento  degli  esami,  per  la
          nomina,   per   la   composizione  delle  commissioni,  per
          l'accoglimento dell'istanza di  cui  al  precedente  comma,
          nonche'  per  il rilascio delle patenti, sono stabilite con
          decreto del Ministro della marina  mercantile,  emanato  di
          concerto con il Ministro dei trasporti".
             -  La legge n. 193/1986 reca: "Modifiche ed integrazioni
          alle leggi 11 febbraio 1971, n. 50 e 6 marzo 1976,  n.  51,
          sul  diporto  nautico".    L'art.  24 di detta legge abroga
          l'art. 45 della citata  legge  n.    50/1971  del  seguente
          tenore:
             "Art.  45.  -  Le disposizioni e le modalita' necessarie
          per il riconoscimento di enti od associazioni nautiche  per
          gli  effetti  previsti  dalla presente legge sono stabilite
          con decreto del  Ministro  per  la  marina  mercantile,  di
          concerto  con  il  Ministro  per  i trasporti e l'aviazione
          civile".
             L'art. 25 della stessa legge cosi' recita:
             "Art. 25. - Gli enti e le  associazioni  nautiche,  gia'
          riconosciuti  ai sensi dell'art. 45 della legge 11 febbraio
          1971, n. 50, e successive modificazioni,  conservano,  fino
          all'entrata  in  vigore  del  decreto di cui al terzo comma
          dell'art. 22 della legge 11  febbraio  1971,  n.  50,  come
          modificato   dalla   presente  legge,  i  poteri  derivanti
          dall'autorizzazione al rilascio di patenti, gia'  conferiti
          agli stessi".
             -  Il  comma  3  dell'art.  17  della  legge n. 400/1988
          (Disciplina dell'attivita' di Governo e  ordinamento  della
          Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri)  prevede che con
          decreto ministeriale possano  essere  adottati  regolamenti
          nelle  materie  di  competenza  del Ministro o di autorita'
          sottordinate al Ministro,  quando  la  legge  espressamente
          conferisca  tale  potere.  Tali regolamenti, per materie di
          competenza di piu' Ministri, possono  essere  adottati  con
          decreti  interministeriali, ferma restando la necessita' di
          apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti
          ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme
          contrarie a quelle dei  regolamenti  emanati  dal  Governo.
          Essi  debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio
          dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4  dello
          stesso  articolo  stabilisce  che gli anzidetti regolamenti
          debbano  recare  la  denominazione  di "regolamento", siano
          adottati previo parere del Consiglio di  Stato,  sottoposti
          al  visto  ed  alla  registrazione  della Corte dei conti e
          pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.