MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

DECRETO 17 dicembre 1990, n. 453

Regolamento concernente la normativa relativa ai dispositivi di frenatura per idroestrattori.

note: Entrata in vigore del decreto: 28/3/1991
vigente al 19/01/2022
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Testo in vigore dal: 28-3-1991
attiva riferimenti normativi
                        IL MINISTRO DEL LAVORO
                      E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
  Visto  l'art.  395,  ultimo comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, concernente il  riconoscimento  di
efficacia  di  nuovi  mezzi  o sistemi di sicurezza diversi da quelli
previsti nel citato decreto;
  Visto  l'art.  130  del citato decreto, che stabilisce l'obbligo di
munire gli idroestrattori di freno adatto ed efficace;
  Considerata  la  funzione del freno nelle particolari condizioni di
funzionamento e di impiego degli idroestrattori nell'industria  degli
esplosivi;
  Valutate,  in  relazione alle condizioni di vincolo, le esigenze di
contenere comunque vibrazioni e/o oscillazioni causate  da  eventuali
squilibri di carico;
  Sentita  la  Commissione  consultiva  permanente per la prevenzione
degli infortuni e l'igiene del lavoro;
  Visto  il  parere  del  Consiglio  di  Stato,  acquisito  ai  sensi
dell'art. 17 della  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  nell'adunanza
generale del 22 marzo 1990;
  Vista  la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri in
data 7 maggio 1990, n. 21829/CO-3;
                             A D O T T A
                       il seguente regolamento:
                               Art. 1.
  1.  Per  gli  idroestrattori  a  funzionamento  continuo del tipo a
spinta a carcassa chiusa con carico  e  scarico  a  flusso  continuo,
impiegati nell'industria degli esplosivi, il dispositivo di frenatura
di cui all'art. 130 del decreto del Presidente  della  Repubblica  27
aprile 1955, n. 547, puo' essere sostituito con un sistema automatico
di rilevamento di squilibrio rispondente ai seguenti requisiti:
    a)  che  sia  posizionato, tarato e collaudato con certificazione
delle prove, da un tecnico della ditta costruttrice della macchina  o
da un tecnico abilitato;
    b)  che  sia  costruito a regola d'arte, con protezione contro il
semplice guasto;
    c) che sia in grado di intervenire sulle funzioni della macchina:
    1) interrompendo istantaneamente l'alimentazione del prodotto;
    2)  disattivando istantaneamente il circuito di alimentazione del
motore della girante;
    3)  provvedendo  affinche'  l'azione di spinta per lo scarico del
prodotto sia mantenuta almeno sino all'arresto della girante;
    d) che non sia autoreinseribile.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
   Roma, 17 dicembre 1990
                                            Il Ministro: DONAT CATTIN
Visto, il Guardasigilli: VASSALLI
  Registrato alla Corte dei conti il 26 febbraio 1991
  Registro n. 2 Lavoro, foglio n. 197
          AVVERTENZA:
             Il  testo  delle note qui pubblicato e' stato redatto ai
          sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato  con
          decreto  del  Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985,
          n. 1092, al  solo  fine  di  facilitare  la  lettura  delle
          disposizioni  di  legge  alle  quali  e' operato il rinvio.
          Restano  invariati  il  valore  e  l'efficacia  degli  atti
          legislativi qui trascritti.
          Note alle premesse:
             -  L'art.  395,  ultimo  comma,  del  D.P.R. n. 547/1955
          dispone: "Le  disposizioni  del  presente  decreto  non  si
          applicano,  altresi',  per  le  macchine,  impianti  e loro
          parti, costruiti o installati dopo l'entrata in vigore  del
          presente  decreto, quando si tratti di adottare nuovi mezzi
          o sistemi di sicurezza, di riconosciuta efficacia,  diversi
          da  quelli prescritti dal decreto stesso. Il riconoscimento
          dell'efficacia di nuovi mezzi e sistemi e'  effettuato  con
          decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale,
          sentita  la  commissione  consultiva  permanente   di   cui
          all'art. 393".
             -  L'art. 130 del medesimo D.P.R. n. 547/55 dispone: "Le
          macchine   per   centrifugare   in   genere,   quali    gli
          idroestrattori  e  i separatori a forza centrifuga, debbono
          essere munite di solido coperchio dotato del dispositivo di
          blocco previsto nell'art. 72 e di freno adatto ed efficace.
          Qualora, in relazione al particolare  uso  della  macchina,
          non  sia  tecnicamente possibile applicare il coperchio, il
          bordo dell'involucro esterno deve sporgere  di  almeno  tre
          centimetri  verso l'interno rispetto a quello del paniere".
             -  Il  comma  3  dell'art.  17  della  legge n. 400/1988
          (Disciplina dell'attivita' di Governo e  ordinamento  della
          Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri)  prevede che con
          decreto ministeriale possano  essere  adottati  regolamenti
          nelle  materie  di  competenza  del Ministro o di autorita'
          sottordinate al Ministro,  quando  la  legge  espressamente
          conferisca  tale  potere.  Tali regolamenti, per materie di
          competenza di piu' Ministri, possono  essere  adottati  con
          decreti  interministeriali, ferma restando la necessita' di
          apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti
          ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme
          contrarie a quelle dei  regolamenti  emanati  dal  Governo.
          Essi  debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio
          dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4  dello
          stesso  articolo  stabilisce  che gli anzidetti regolamenti
          debbano recare la  denominazione  di  "regolamento",  siano
          adottati  previo  parere del Consiglio di Stato, sottoposti
          al visto ed alla registrazione  della  Corte  dei  conti  e
          pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.