DECRETO-LEGGE 5 marzo 1991, n. 65

Provvedimenti in favore delle popolazioni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa colpite dal terremoto nel dicembre 1990 ed altre disposizioni in favore delle zone colpite da eccezionali avversita' atmosferiche dal giugno 1990 al gennaio 1991.

note: Entrata in vigore del decreto: 5/3/1991.
Decreto-Legge decaduto per mancata conversione.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 03/07/1991)
Testo in vigore dal: 5-3-1991
al: 4-5-1991
                    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di  intervenire  in
favore delle  popolazioni  colpite  dal  terremoto  verificatosi  nel
dicembre 1990 nelle province di Siracusa, Catania e  Ragusa,  nonche'
in  favore  delle   zone   colpite   dalle   eccezionali   avversita'
atmosferiche verificatesi dal giugno 1990 al gennaio 1991; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 1' marzo 1991; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del
Ministro per il coordinamento della protezione  civile,  di  concerto
con i Ministri dell'interno,  del  bilancio  e  della  programmazione
economica,  delle  finanze,  del   tesoro,   dei   lavori   pubblici,
dell'agricoltura e delle foreste,  dell'industria,  del  commercio  e
dell'artigianato, per i beni culturali e ambientali,  del  turismo  e
dello spettacolo e dell'ambiente; 
                              E M A N A 
                      il seguente decreto-legge: 
                               Art. 1. 
  1. Al fine di assicurare gli interventi urgenti di primo soccorso e
le indispensabili attivita' assistenziali in favore delle popolazioni
dei comuni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa colpite dagli
eventi sismici del 13 e 16 dicembre 1990, individuati con il  decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri in data  15  gennaio  1991,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 17 del  21  gennaio  1991,  e'
autorizzata la spesa di lire 150 miliardi a carico del Fondo  per  la
protezione civile, che a tal fine e' integrato di lire  100  miliardi
per l'anno 1990 e di lire 50 miliardi per l'anno 1991. 
  2. Entro il 15 marzo 1991, il Ministro per il  coordinamento  della
protezione civile valuta, in linea di massima, l'entita'  complessiva
dei danni al fine di determinare l'impegno di spesa da  assumere  con
il successivo provvedimento di cui al  comma  5.  Entro  il  medesimo
termine le amministrazioni dello Stato trasmettono al Ministro per il
coordinamento della protezione  civile,  dandone  comunicazione  alla
regione siciliana, le stime dei danni e dei fabbisogni relativi  agli
interventi di competenza. Nelle opere di cui  al  presente  comma  e'
compreso  il  patrimonio  storico  e  monumentale,  con   particolare
riguardo al patrimonio barocco della Val di Noto. 
  3. I lavori attinenti agli interventi d'emergenza di cui al comma 1
sono considerati urgenti ed  indifferibili  ai  sensi  della  vigente
normativa statale e regionale. 
  4.  Su  indicazione  del  Ministro  per  il   coordinamento   della
protezione civile, d'intesa con  la  regione  siciliana,  i  Ministri
competenti  provvedono  su  pertinenti  capitoli   di   bilancio   al
finanziamento  dei  progetti  di  opere   pubbliche   ricadenti   nel
territorio colpito dal sisma con  carattere  di  priorita',  anche  a
stralcio dei programmi generali di finanziamento. 
  5. Gli interventi previsti dal presente decreto sono  disposti  per
l'emergenza e in attesa di una legge organica in cui  si  definiscano
obiettivi, criteri e stanziamenti  finanziari  per  la  ricostruzione
delle zone colpite dal terremoto nelle province di Siracusa,  Catania
e Ragusa. In attuazione della legge organica, la  regione  siciliana,
sentiti  gli  enti  locali  ed  in  collaborazione  con  i   Ministri
competenti, definisce la formazione di un piano e di un programma  di
ricostruzione,  anche  a  completamento  organico  degli   interventi
d'emergenza. Il piano ha per  fine  la  prevenzione  antisismica,  la
ricostruzione della struttura edilizia, il potenziamento dei  servizi
di protezione civile, la ripresa delle attivita' produttive. Il piano
delimita l'area, i  danni,  gli  obiettivi,  le  risorse  e  i  tempi
d'attuazione. Il piano stabilisce gli oneri  a  carico  dello  Stato,
della regione e degli enti locali.