DECRETO-LEGGE 28 settembre 1990, n. 268

Sospensione delle procedure di rinnovo degli organi di gestione delle unita' sanitarie locali.

note: Entrata in vigore del decreto: 01/10/1990.
Decreto-Legge decaduto per mancata conversione.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/04/1991)
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Testo in vigore dal: 1-10-1990
al: 30-11-1990
                    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Vista la legge 8 giugno 1990, n.  142,  recante  ordinamento  delle
autonomie locali; 
  Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza  di  sospendere  le
procedure di rinnovo degli organi di gestione delle unita'  sanitarie
locali, tenuto conto che e' in fase di avanzato esame  da  parte  del
Parlamento il disegno di legge  per  il  riordinamento  del  Servizio
sanitario nazionale; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 28 settembre 1990; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del
Ministro della sanita'; 
                                EMANA 
                     il seguente decreto-legge: 
                               Art. 1. 
  1. In attesa del riordinamento del Servizio sanitario  nazionale  e
comunque non oltre il 31 dicembre 1990,  sono  sospese  le  procedure
relative alla rinnovazione, anche parziale, dei comitati di  gestione
che svolgono esclusivamente funzioni per le unita' sanitarie  locali.
2. Gli incarichi di componenti  le  giunte  comunali,  provinciali  e
regionali  sono  incompatibili  con  l'incarico  di  componente   dei
comitati di gestione di  cui  al  comma  1.  In  caso  di  cumulo  di
incarichi e' esercitata opzione entro sessanta giorni. 
  3. Alle sedute dei comitati di gestione sono invitati a partecipare
i componenti il collegio dei revisori. 
  4. Nei casi di impossibilita'  di  funzionamento  dei  comitati  di
gestione e nei casi in cui  ricorrano  gravi  motivi  o  la  gestione
presenti una situazione di grave disavanzo o in  casi  di  violazione
dei   principi    di    buon    andamento    e    di    imparzialita'
dell'amministrazione,  con  decreto  del  presidente   della   giunta
regionale si procede allo scioglimento dei comitati  di  gestione  di
cui al comma 1 ed alla nomina di un commissario straordinario, scelto
tra i funzionari di qualifica  dirigenziale  delle  regioni  e  dello
Stato, previa intesa con il Ministro per la funzione pubblica  se  si
tratta di un dirigente statale. 
  5. La verifica della situazione di grave  disavanzo  e'  effettuata
sulla base di apposite relazioni sulla gestione del bilancio  redatte
a cura del collegio dei revisori, a richiesta  del  presidente  della
giunta regionale, o degli uffici ispettivi  di  cui  all'articolo  13
della legge 26 aprile 1982, n. 181. 
  6. Gli atti in precedenza  attribuiti  all'assemblea  delle  unita'
sanitarie locali sono sottoposti al controllo della giunta  regionale
o provinciale delle province autonome di Trento e di Bolzano.