LEGGE 21 marzo 1990, n. 53

Misure urgenti atte a garantire maggiore efficienza al procedimento elettorale.

note: Entrata in vigore della legge: 23/3/1990 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
vigente al 17/06/2021
Testo in vigore dal: 15-9-2020
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                              Art. 14. 
  1. Sono competenti ad eseguire  le  autenticazioni  che  non  siano
attribuite esclusivamente ai notai e che siano previste dalla legge 6
febbraio 1948, n. 29, dalla legge 8 marzo 1951,  n.  122,  dal  testo
unico delle leggi recanti norme  per  la  elezione  alla  Camera  dei
deputati, approvato con decreto del Presidente  della  Repubblica  30
marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni, dal testo unico delle
leggi  per  la  composizione  e  la  elezione  degli   organi   delle
amministrazioni comunali, approvato con decreto del Presidente  della
Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, e successive modificazioni,  dalla
legge 17 febbraio 1968, n. 108, dal decreto-legge 3 maggio  1976,  n.
161, convertito, con modificazioni, dalla legge 14  maggio  1976,  n.
240, dalla legge 24 gennaio 1979, n. 18, e successive  modificazioni,
e dalla legge 25 maggio 1970, n.  352,  e  successive  modificazioni,
nonche' per le elezioni previste dalla legge 7 aprile 2014, n. 56,  i
notai, i giudici di pace,  i  cancellieri  e  i  collaboratori  delle
cancellerie delle corti di appello dei tribunali e delle  preture,  i
segretari delle procure della  Repubblica,  ((gli  avvocati  iscritti
all'albo che abbiano comunicato la loro disponibilita' all'ordine  di
appartenenza, i consiglieri regionali, i membri del  Parlamento,))  i
presidenti delle province, i sindaci metropolitani,  i  sindaci,  gli
assessori comunali  e  provinciali,  i  componenti  della  conferenza
metropolitana, i presidenti dei consigli comunali  e  provinciali,  i
presidenti e i  vice  presidenti  dei  consigli  circoscrizionali,  i
segretari comunali  e  provinciali  e  i  funzionari  incaricati  dal
sindaco e dal presidente della provincia. Sono altresi' competenti ad
eseguire le autenticazioni di cui al  presente  comma  i  consiglieri
provinciali, i consiglieri metropolitani e i consiglieri comunali che
comunichino la propria disponibilita', rispettivamente, al presidente
della provincia e al sindaco. 
  2. L'autenticazione deve essere compiuta con le modalita' di cui al
secondo e al terzo comma dell'articolo 20 della legge 4 gennaio 1968,
n. 15. 
  3. Le sottoscrizioni e le relative  autenticazioni  sono  nulle  se
anteriori al centottantesimo giorno precedente il termine fissato per
la presentazione delle candidature.