MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO

DECRETO 28 novembre 1989, n. 453

Regolamento recante i criteri, le procedure e le modalita' di utilizzazione della quota del quindici per cento del Fondo nazionale per l'artigianato.

note: Entrata in vigore del decreto: 9/3/1990
vigente al 23/01/2022
Testo in vigore dal: 9-3-1990
attiva riferimenti normativi
                      IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA
                   DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO
  Visto l'art. 3 del decreto-legge 31 luglio 1987, n. 318, convertito
con legge 3  ottobre  1987,  n.  399,  che  attribuisce  al  Ministro
dell'industria,   del  commercio  e  dell'artigianato  il  potere  di
determinare i criteri, procedure e modalita' di erogazione  di  parte
del Fondo nazionale per l'artigianato;
  Sentito il parere del Consiglio nazionale dell'artigianato;
  Udito  il  parere  espresso  dal  Consiglio  di Stato nell'adunanza
generale del 19 ottobre 1989;
  Visto l'art. 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Vista  la  comunicazione  al Presidente del Consiglio dei Ministri,
con nota dell'8 novembre 1989, a norma dell'art. 17, comma  3,  della
legge 23 agosto 1988, n. 400;
                              E M A N A
                       il seguente regolamento:
                               Art. 1.
                     Definizione delle iniziative
 
  1.  La  quota  del  Fondo  nazionale  per  l'artigianato  di cui in
premessa, a disposizione del Ministero dell'industria, del  commercio
e dell'artigianato, e' utilizzata per le seguenti finalita':
    a)   promuovere   le  esportazioni  dei  prodotti  artigiani  con
iniziative  dirette  allo  studio  dei   mercati,   alla   diffusione
dell'immagine  del  prodotto  artigiano,  alla  pubblicizzazione  dei
prodotti, alla  presentazione  di  essi  mediante  manifestazioni  in
Italia ed all'estero;
    b)  favorire  lo sviluppo tecnologico, organizzativo e gestionale
delle imprese artigiane; promuovere la ricerca  e  la  diffusione  di
tecnologie   applicabili   alle   produzioni   artigiane,  anche  con
riferimento ai problemi  della  tutela  ambientale  ed  al  risparmio
energetico;
    c)   organizzare   convegni   a   carattere   nazionale  promossi
direttamente  dal   Ministero   dell'industria,   del   commercio   e
dell'artigianato   ed  effettuare  studi  per  l'esame  dei  problemi
dell'impresa  artigiana  e  del  suo  ruolo  nell'economia;   attuare
iniziative  dirette a sensibilizzare le imprese artigiane ai problemi
dell'evoluzione  del  sistema  economico  anche  in  relazione   alla
creazione  del mercato europeo. Hanno carattere prioritario gli studi
capaci di esercitare  in  modo  diretto  un  effetto  sullo  sviluppo
dell'artigianato;
    d) promuovere la qualita' del prodotto artigiano.
          AVVERTENZA:
             Il  testo  delle note qui pubblicato e' stato redatto ai
          sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato  con
          decreto  del  Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985,
          n. 1092, al  solo  fine  di  facilitare  la  lettura  delle
          disposizioni  di  legge  alle  quali  e' operato il rinvio.
          Restano  invariati  il  valore  e  l'efficacia  degli  atti
          legislativi qui trascritti.
          Note alle premesse:
             -  Il  testo  dell'art.  3  del  D.L.  n. 318/1987 e' il
          seguente:
             "Art.  3.  -  1.  Per  il funzionamento dei programmi di
          sostegno all'artigianato e la valorizzazione e lo  sviluppo
          delle   produzioni   artigiane  nelle  diverse  espressioni
          territoriali, artistiche e tradizionali e' istituito presso
          il    Ministero    dell'industria,    del    commercio    e
          dell'artigianato, in armonia con i principi previsti  dalla
          legge  8  agosto  1985,  n.  443,  il  'Fondo nazionale per
          l'artigianato'.
             2.  Il  fondo  e'  utilizzato,  per  una  quota  pari al
          settantacinque per  cento,  direttamente  dalle  regioni  e
          ripartito  ogni  anno  fra  le  medesime  con  decreto  del
          Ministro dell'industria, del commercio e  dell'artigianato,
          sentito  il  Consiglio  nazionale  dell'artigianato  di cui
          all'art. 12 della legge 8 agosto 1985, n. 443, in  base  al
          numero  delle  imprese  artigiane  rapportato  alle imprese
          esistenti  in  ciascuna  regione,   moltiplicato   per   il
          reciproco  del  reddito pro capite regionale secondo i dati
          disponibili presso l'Istituto centrale  di  statistica  nel
          periodo  immediatamente  precedente  la ripartizione (cosi'
          modificato dall'art. 15, comma 27,  della  legge  11  marzo
          1988, n. 67).
             3.  Per la realizzazione di iniziative di valorizzazione
          e  sviluppo  del  settore,   di   rilevanza   nazionale   o
          ultraregionale,   con   riferimento   anche   ad  attivita'
          promozionale all'estero, l'utilizzo  della  restante  quota
          del   quindici   per   cento   e'  disposto  dal  Ministero
          dell'industria, del commercio  e  dell'artigianato,  mentre
          quello   del  residuo  dieci  per  cento  e'  disposto  dal
          Consiglio nazionale dell'artigianato  presso  il  Ministero
          dell'industria,  del  commercio  e  dell'artigianato per la
          istituzione del  sistema  informativo  e  dell'osservatorio
          economico  nazionale  dell'artigianato. Con proprio decreto
          il    Ministro    dell'industria,    del    commercio     e
          dell'artigianato determina altresi' i criteri, le procedure
          e le modalita' di erogazione delle somme, ivi  compresa  la
          verifica di attuazione delle iniziative.
             4.  Le  regioni  trasmettono  annualmente  al  Ministero
          dell'industria,  del  commercio  e   dell'artigianato   una
          relazione  sull'utilizzo  dei  fondi  ad esse trasferiti ai
          sensi del comma 2.
             5.  Alla  copertura  dell'onere,  valutato  in  lire  40
          miliardi per il 1987, si provvede  mediante  corrispondente
          riduzione, per lo stesso anno, dello stanziamento iscritto,
          ai fini del bilancio triennale 1987-1989, al capitolo  9001
          dello  stato  di  previsione  del  Ministero del tesoro per
          l'anno 1987, all'uopo utilizzando la voce 'Provvedimenti di
          sostegno  e di riforma per l'artigianato ed il commercio'".
             -  La legge n. 400/1988 reca: "Disciplina dell'attivita'
          di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
          Ministri".