DECRETO-LEGGE 28 marzo 1989, n. 113

Misure urgenti per il contenimento del fabbisogno della Tesoreria statale e delle spese per acquisto di beni e servizi.

note: Entrata in vigore del decreto: 31/03/1989.
Decreto-Legge decaduto per mancata conversione.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/07/1989)
Testo in vigore dal: 31-3-1989
al: 29-5-1989
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
  Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di razionalizzare i
flussi  di cassa della Tesoreria statale, nonche' di ridurre le spese
per  l'acquisto  di  beni e servizi delle amministrazioni centrali ed
aziende autonome dello Stato;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 23 marzo 1989;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio dei Ministri e del
Ministro del tesoro, di concerto con il Ministro del bilancio e della
programmazione economica;
                              E M A N A
                        il seguente decreto:
                               Art. 1.
  1.  I  tesorieri delle regioni e delle unita' sanitarie locali sono
autorizzati  a concedere, anche in deroga alle loro norme statutarie,
anticipazioni  straordinarie  di  cassa  entro il limite dell'importo
della  spesa  sanitaria  relativa agli anni 1985 e 1986, finanziabile
con  operazioni  di  mutuo  con la Cassa depositi e prestiti ai sensi
dell'articolo  3,  comma  1,  del decreto-legge 19 settembre 1987, n.
382,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1987, n.
456,  al  netto  delle  somme  gia'  erogate  dalla  Cassa depositi e
prestiti alla data di entrata in vigore del presente decreto.
  2.  L'anticipazione  e'  attivata  da  ogni  singolo  tesoriere per
l'importo all'uopo comunicato dalla regione al proprio tesoriere ed a
quelli  delle  unita' sanitarie locali. L'ammontare complessivo delle
anticipazioni non potra' superare l'importo autorizzato dal Ministero
del  tesoro  per  ogni singola regione. Fino al 31 dicembre 1989 alle
anticipazioni  si  applicano  le condizioni previste dalle rispettive
convenzioni  di  tesoreria,  con  onere  a  carico del bilancio dello
Stato.
  3.  Le  anticipazioni  sono  versate a cura dei tesorieri, in unica
soluzione,  sul  conto  corrente  generale  infruttifero che ciascuna
regione  intrattiene  con  la  Tesoreria  centrale dello Stato e, per
quanto   riguarda   le  unita'  sanitarie  locali,  nelle  rispettive
contabilita'  speciali  infruttifere  aperte  presso  le  sezioni  di
tesoreria provinciale dello Stato.
  4. Il Ministro del tesoro concede le autorizzazioni di cui al comma
2  sulla  base delle domande di mutuo prodotte dalle regioni ai sensi
dell'articolo  3,  commi 2 e 6, del decreto-legge di cui al comma 1 e
dell'articolo   2   del  decreto-legge  30  novembre  1988,  n.  514,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 1989, n. 23.
  5.  L'esposizione  debitoria delle regioni e delle unita' sanitarie
locali,  nei  confronti  dei  rispettivi tesorieri, in relazione alle
anticipazioni  concesse, e' assunta a carico del bilancio dello Stato
ed  e'  regolata,  entro  il  limite di lire 3.000 miliardi, mediante
rilascio  ai  tesorieri  di  titoli di Stato aventi valuta 1› gennaio
1990 e tasso di interesse allineato a quello vigente sul mercato alla
data stessa.