COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 22 ottobre 1987, n. 488

Modificazioni ed integrazioni alle deliberazioni in materia di politica mineraria.

vigente al 27/01/2022
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Testo in vigore dal: 16-12-1987
    IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

  Vista   la  legge  6  ottobre  1982,  n.  752,  recante  norme  per
l'attivazione di interventi volti a definire una politica organica di
approvvigionamento  e  di razionale utilizzazione delle materie prime
minerarie;
  Viste  le  proprie  delibere  dell'8  giugno 1983, pubblicata nella
Gazzetta  Ufficiale n. 175 del 28 giugno 1983, e del 25 ottobre 1984,
pubblicata  nella Gazzetta Ufficiale del 5 dicembre 1984, n. 334, con
le  quali  il  Comitato ha impartito direttive rispettivamente per la
formulazione  degli  indirizzi  generali della politica nazionale nel
settore  minerario,  individuando  sostanze  minerali  che  rivestono
rilevante  interesse  per  il  Paese e per i criteri di cumulabilita'
degli  interventi  statali  con  quelli concessi da regioni a statuto
speciale e da organismi internazionali;
  Visto,  in  particolare,  l'art.  2, terzo comma, della legge sopra
richiamata   che   affida   al  Comitato  il  compito  di  verificare
annualmente  ed  eventualmente  di  modificare,  previo  parere della
commissione  consultiva  interregionale, le indicazioni inerenti alla
rilevanza  delle sostanze minerali e alle azioni da intraprendere per
lo sviluppo del settore minerario;
  Vista  la proposta del 19 marzo 1987, n. 370286 con cui il Ministro
dell'industria,  del  commercio e dell'artigianato ha sottoposto alla
valutazione  del  Comitato  l'esigenza  di  ampliare la categoria dei
minerali  agevolabili  ai  sensi  della normativa vigente, unitamente
all'opportunita'  di un chiarimento circa la procedura da seguire per
la  cumulabilita' dei contributi dello Stato con quelli degli enti ed
organismi internazionali;
  Acquisito   il   parere   espresso   dalla  commissione  consultiva
interregionale nella riunione del 15 ottobre 1987;
  Tenuto  conto  delle  relazioni  del  Ministero dell'industria, del
commercio e dell'artigianato sullo stato di attuazione della politica
mineraria;
  Visto  l'art.  1,  lettera  d),  del  decreto  del presidente della
Repubblica  n.  611/1986  relativo  all'approvazione  dell'elenco dei
decreti e degli altri atti da inserire nella Raccolta ufficiale degli
atti normativi della Repubblica italiana, ai sensi dell'art. 1, primo
e quarto comma, della legge 11 dicembre 1984, n. 839;
  Sulla  proposta  del  Ministero  dell'industria,  del  commercio  e
dell'artigianato;
                              Delibera:
    1.  Sono  apportate  le  seguenti  modifiche ed integrazioni alla
delibera dell'8 giugno 1983:
      l'elenco del punto 2 e' cosi' sostituito:
        METALLIFERI:
          a) Non ferrosi:
            alluminio;
            antimonio;
            piombo;
            zinco;
            rame e associati;
            stagno;
            oro,  argento; platino e minerali del gruppo del platino,
terre rare;
            altri  minerali  metalliferi  esclusi quelli indicati nel
seguente punto b).
          b) Associati alla siderurgia:
            ferro;
            manganese;
            molibdeno;
            tungsteno;
            titanio;
            zirconio;
            nichelio;
            vanadio.

          NON METALLIFERI:
            pirite;
            sali alcalini e magnesiaci;
            fluorite;
            barite;
            fosfati;
            asbesto;
            caolino e bentonite;
            argille refrattarie;
            talco;
            feldspati.

          FONTI DI ENERGIA PRIMARIA:
            carbone e lignite;
  il secondo capoverso del punto 3 e' cosi' modificato:
    "La   ricerca   operativa   nel   territorio   nazionale   dovra'
interessare,  in  un  primo  momento,  le  aree  che  risultano  gia'
indiziate secondo le modalita' e i termini previsti dall'art. 5 della
legge  in esame. In tale fase potranno essere adottati gli interventi
previsti  dall'art.  9  della legge per agevolare la realizzazione di
progetti  di  ricerca  e  di  sviluppo diretti alla individuazione di
alcuni minerali appartenenti alle sostanze minerali di cui al punto 2
della  presente  delibera:  in  via prioritaria alluminio, antimonio,
piombo,  zinco,  rame  e minerali associati, oro, argento, manganese,
tungsteno,   fluorite,   barite,  carbone,  feldspati,  pirite,  sali
alcalini e magnesiaci";
  il quarto capoverso del punto 4 e' cosi' modificato:
    "Per  quanto concerne l'intervento finanziario dello Stato per la
promozione  ed  il  sostegno  dell'attivita'  mineraria all'estero da
parte  degli  enti  di  cui  all'art.  17  della  legge n. 752/1982 e
successive   modificazioni  ed  integrazioni,  i  contributi  saranno
destinati   a  progetti  riguardanti  i  seguenti  minerali:  in  via
prioritaria  piombo,  zinco,  rame e minerali associati, stagno, oro,
argento,  platino e minerali del gruppo del platino, ferro e minerali
associati   alla   siderurgia,  fosfati,  asbesto,  sali  alcalini  e
magnesiaci e carbone".
  2.  Il  punto  3  della  delibera  del  25  ottobre  1984  e' cosi'
integrato:
    "Nel caso di agevolazioni di enti ed organismi internazionali per
singole  voci  di  costo di progetti di ricerca operativa all'estero,
l'intervento  dello  Stato, riconosciuto a carattere integrativo fino
al  100 per cento delle spese globali ammissibili alle agevolazioni -
fermo  restando il limite del 70 per cento per la parte di contributo
concesso dallo Stato - e' riferito all'intero progetto comprendente i
costi   ammessi   alle   agevolazioni   degli   enti   ed   organismi
internazionali.  Sulla  base della relazione finale della commissione
tecnica  di  cui  all'art.  5  della legge 15 giugno 1984, n. 246, il
Ministro  dell'industria, del commercio e dell'artigianato procedera'
a  conguaglio  dei  contributi,  nei limiti sopra indicati, in misura
tale da realizzare il previsto cofinanziamento".

  La  presente  delibera,  munita  del  sigillo  dello  Stato,  sara'
inserita   nella   Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della
Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla
e di farla osservare.

  Roma, addi' 22 ottobre 1987

                   Il Presidente delegato: COLOMBO

Visto, il Guardasigilli: VASSALLI
          AVVERTENZA:

            Il  testo  delle  note qui pubblicato e' stato redatto ai
          sensi  dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico approvato
          con  decreto  del  Presidente  della Repubblica 28 dicembre
          1985,  n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle
          disposizioni di legge modificate o alle quali e' operato il
          rinvio.
            Restano  invariati  il  valore  e  l'efficacia degli atti
          legislativi qui trascritti.

          NOTE

          Nota alle premesse:
            Il  testo  vigente  dell'art.  2,  secondo e terzo comma,
          della legge n. 752/1982 e' il seguente:
            "Il  CIPE, entro il termine suddetto, previo parere della
          commissione  consultiva  interregionale di cui all'articolo
          13 della legge 16 maggio 1970, n. 281, individua inoltre le
          sostanze  minerali che rivestono rilevante interesse per il
          Paese  e  indica le azioni da intraprendere per lo sviluppo
          del settore.
            Il  CIPE  annualmente verifica ed eventualmente modifica,
          previo  parere  della commissione consultiva interregionale
          di  cui all'articolo 13 della legge 16 maggio 1970, n. 281,
          le indicazioni di cui al precedente comma".

          Note al dispositivo:
            -  Il  testo  vigente degli articoli 5 e 9 della legge n.
          752/1982 e' il seguente:
            "Art.  5.  - Entro trenta giorni dalla delibera del CIPE,
          di   cui   all'art.   2,   secondo   comma,   il   Ministro
          dell'industria,  del  commercio e dell'artigianato, sentito
          il Consiglio superiore delle miniere o i competenti origani
          delle  regioni a statuto speciale, dichiara, con decreto da
          pubblicare  nella Gazzetta Ufficiale, le aree che risultano
          gia'  indiziate  per le sostanze minerali in generale ed in
          particolare  per  quelle  individuate ai sensi del predetto
          art. 2, secondo comma, nelle quali dar corso ad una ricerca
          operativa".
            "Art.  9.  -  Ai  titolari  di  permessi  di ricerca o di
          concessioni di coltivazioni nelle aree dichiarate indiziate
          ai  sensi  degli  articoli 5 e 6 (e riguardanti le sostanze
          minerali  di  cui  al  secondo  comma  dell'art. 2) i quali
          presentino programmi di ricerca e sviluppo giudicati idonei
          con  le  modalita'  di  cui al penultimo comma dell'art. 3,
          sono  concessi contributi nella misura massima del sessanta
          per cento delle spese afferenti a:
              a)   studi   e   rilievi   di   dettaglio  geominerari,
          topografici, geofisici e geochimici;
              b)  lavori di ricerca mediante scavi a giorno, trincee,
          trivellazioni, gallerie, pozzi e fornelli;
              c)   opere   stradali,   impianti  igienico-sanitari  e
          costruzioni per l'espletamento degli altri servizi inerenti
          all'attivita' di ricerca;
              d)  opere  infrastrutturali,  quali  impianti di cabine
          elettriche   di   trasformazione   con  relative  linee  di
          allacciamento,  di  compressori d'aria, di perforazione, di
          trasporto   ed   estrazione,  di  eduzione  dell'acqua,  di
          ventilazione   e   simili,   nonche'   loro  ampliamento  e
          ammodernamento;
              e)  altri lavori necessari al compimento dell'attivita'
          mineraria,  quali operazioni di bonifica, di disboscamento,
          di difesa del territorio e simili.
              Le  spese  per le opere di cui al comma precedente sono
          ammissibili a contributo nella misura strettamente adeguata
          all'effettiva entita' della ricerca.
              Dal  computo  delle spese indicate nel primo comma sono
          escluse  le quote inerenti alle spese generali dell'impresa
          che  chiede  il contributo, eccettuate quelle relative alla
          direzione tecnica.
              I  contributi  sono  concessi  con decreto del Ministro
          dell'industria,  del  commercio e dell'artigianato, sentito
          il Consiglio superiore delle miniere o qualora l'intervento
          ricada  nei  rispettivi territori d'intesa con i competenti
          organi delle regioni a statuto speciale.
              L'ufficio   distrettuale  delle  miniere  controlla  la
          rispondenza     delle     opere     eseguite    al    piano
          tecnico-finanziario  di  cui  al  primo  comma,  nonche' la
          congruita' delle spese sostenute.
              Eventuali   varianti   di   ordine   tecnico  al  piano
          tecnico-finanziario, che non comportino aumento della spesa
          totale  di  ricerca  cui e' commisurato il contributo, sono
          approvate  dall'ingegnere  capo  del distretto minerario, o
          dai competenti organi delle regioni a statuto speciale.
              I   pagamenti   sono   disposti  in  base  a  stati  di
          avanzamento dei lavori".
            -  Il testo vigente dell'art. 17 della legge n. 752/1982,
          modificato ed integrato dalla legge 15 giugno 1984, n. 246,
          sostituito  dall'art.  6  del  D.L. 31 luglio 1987, n. 318,
          convertito  nella  legge  3  ottobre  1987,  n.  399, e' il
          seguente:
            "Art.  17.  -  1.  Al  fine  di  promuovere  e  sostenere
          l'attivita'  di  ricerca  mineraria  all'estero, sulla base
          degli indirizzi di cui all'art. 3, terzo comma, lettera b),
          possono  essere  concessi  all'ENI  e,  per  i  minerali di
          interesse  siderurgico,  all'IRI, contributi fino al 70 per
          cento  delle  spese sostenute all'estero, anche nell'ambito
          di  acquisizioni  di partecipazioni in attivita' di ricerca
          gia' istituite, per lo svolgimento di:
              a)  studi e rilievi di carattere geofisico, geochimico,
          geologico e giacimentologico;
              b) lavori di ricerca operativa;
              c)  opere  infrastrutturali necessarie all'espletamento
          dell'attivita' di ricerca mineraria.
              2.  Possono essere concessi ai soggetti di cui al primo
          comma  finanziamenti agevolabili fino al 70 per cento delle
          spese  sostenute  per l'acquisizione o la partecipazione in
          miniere  all'estero  gia'  in attivita' di coltivazione. Il
          finanziamento  agevolato di durata non superiore a quindici
          anni  e con un periodo massimo di preammortamento di cinque
          anni,  deve essere rimborsato al tasso di interesse pari al
          20  per  cento del tasso di riferimento, di cui all'art. 20
          del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica 9 novembre
          1976,  n.  902,  e  successive  modifiche  ed integrazioni,
          vigente   alla   data   di   emanazione   del   decreto  di
          concessione".