MINISTRO PER IL COORDINAMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

DECRETO 12 febbraio 1987, n. 73

Modalita' di attuazione degli interventi previsti dall'art. 8, punti 1 e 2, del decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 8.

vigente al 27/01/2022
  • Allegati
Testo in vigore dal: 25-3-1987
IL  MINISTRO  PER  IL COORDINAMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE (DELEGATO
ALL'ATTUAZIONE  DEGLI ARTICOLI 21 E 32 DELLA LEGGE 14 MAGGIO 1981, n.
                                219)

  Visto il decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 8;
  Visto  il proprio decreto 2 dicembre 1986 pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale   n.  290  del  15  dicembre  1986,  recante  modalita'  di
attuazione  degli  interventi  previsti dall'art. 8, punti 1 e 2, del
decreto-legge 18 novembre 1986, n. 760;
  Rilevato  che il citato decreto-legge 18 novembre 1986, n. 760, non
e' stato convertito in legge nei termini costituzionali;
  Considerato  che,  per effetto della decadenza del decreto-legge n.
760,  hanno  perso  efficacia  anche  le  disposizioni  contenute nel
proprio decreto 2 dicembre 1986;
  Ravvisata  la  necessita'  di  reiterare le modalita' di attuazione
degli interventi previsti nell'art. 8, punti 1 e 2, del decreto-legge
26 gennaio 1987, n. 8;

                              Decreta:
                               Art. 1.

  1.  Le  iniziative dirette alla realizzazione di nuovi stabilimenti
industriali nei lotti di cui all'allegato elenco (allegato A), per le
quali  sia  presentata  la  relativa  domanda entro e non oltre il 31
marzo  1987,  possono  essere  ammesse a contributi pari al 75% della
spesa   funzionalmente   necessaria   per   la   realizzazione  dello
stabilimento,  nonche'  di  quella  per  la  formazione  di scorte di
materie prime e semilavorati, adeguate alle caratteristiche del ciclo
di  lavorazione e dell'attivita' dell'impresa, in misura comunque non
superiore al 40% degli investimenti fissi ammessi a contributo.
  2.  Sono  prioritariamente  ammissibili  a contributo le iniziative
industriali di cui ai punti I e II che seguono:
  I)  Le  iniziative per interventi nei settori o comparti di seguito
elencati:
    a)   costruzione   di   sistemi  per  il  controllo  di  processi
industriali (345.3);
    b)   costruzione  di  componenti  elettronici  (345.4),  compresa
elettronica digitale e dispositivi e prodotti elettronici;
    c)  produzione  di  apparati,  macchine,  apparecchi  e strumenti
elettronici,  di  telecomunicazioni  e affini (non da classificazione
ISTAT);
    d)  costruzione  e  riparazione di aeronavi (364), comprese altre
produzioni aerospaziali;
    e) riciclaggio di materiale plastico per la produzione di materie
prime   plastiche,   resine   sintetiche   ed   elastomeri   (non  da
classificazione ISTAT);
    f) impianti per la produzione di software per il mercato;
    g) robotica avanzata (non da classificazione ISTAT);
    h) produzione di fibre ottiche (non da classificazione ISTAT);
    i)  prodotti innovativi ad elevate prestazioni fisico-meccaniche;
plastiche   ingegneristiche;   compositi   avanzati;   materiali  per
l'elettronica e ceramiche fini (non da classificazione ISTAT);
    l)   intermedi,   ausiliari  ed  additivi  di  chimica  fine  per
l'industria (non da classificazione ISTAT);
    m)   attivita'   che  impiegano  la  biotecnologia  nel  processo
produttivo (non da classificazione ISTAT);
    n)  impianti  fissi  e  mobili  di  ricerca e sperimentazione nel
settore  dell'estrazione  di  materiali  dal  fondo  marino  (non  da
classificazione ISTAT);
  II)  le  iniziative  promosse  da imprenditori operanti nell'ambito
della  stessa  provincia,  che intendono realizzare attivita' indotte
dalle industrie localizzate nelle aree.
  3.  Il  contributo  concedibile  non  puo'  superare  in  ogni caso
l'importo massimo di 24 miliardi di lire.
  4.  Le  iniziative di cui sopra, se proposte dalla stessa impresa o
da  imprese  dello  stesso  gruppo o comunque collegate con rilevanti
partecipazioni,  non possono essere oggetto di separati provvedimenti
di   contributo,   quando   gli   stabilimenti  abbiano  collegamenti
impiantistici, siano ubicati nella medesima area industriale e quando
le  loro  produzioni, affini, non siano autonomamente collocabili sul
mercato.
  5.  I contributi di cui al presente decreto non sono cumulabili con
altre  agevolazioni  od  incentivi  finanziari  riferiti  agli stessi
investimenti.