DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 giugno 1985, n. 350

Attuazione della direttiva, in data 12 dicembre 1977, del Consiglio delle Comunita' europee n. 77/780 in materia creditizia, in applicazione della legge 5 marzo 1985, n. 74.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/09/1993)
Testo in vigore dal: 13-10-1985
al: 31-12-1992
aggiornamenti all'articolo
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visto l'art. 87 della Costituzione; 
  Vista la legge 5 marzo 1985, n. 74; 
  Sentito il parere delle commissioni  permanenti  delle  due  Camere
competenti per materia sullo schema di decreto trasmesso dal  Governo
della Repubblica; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata  il  26
giugno 1985; 
  Sulla proposta del Ministro del tesoro; 
 
                                EMANA 
 
il seguente decreto: 
                               Art. 1. 
 
  1. L'attivita' di raccolta del risparmio fra il pubblico sotto ogni
forma  e  di  esercizio   del   credito   ha   carattere   d'impresa,
indipendentemente dalla natura pubblica o privata degli enti  che  la
esercitano. 
  2. L'autorizzazione all'esercizio di tale attivita'  e'  rilasciata
dalla Banca d'Italia alle condizioni che seguono, ferme le  altre  di
applicazione generale: 
    a) esistenza di un capitale nel caso  di  societa'  azionarie,  a
responsabilita' limitata e cooperative ovvero di un capitale o  fondo
di dotazione nel caso di enti pubblici, di ammontare non inferiore  a
quello determinato in via generale dalla Banca d'Italia; 
    b) possesso da parte delle persone, alle quali per  legge  o  per
statuto spettano poteri di amministrazione e direzione, di  requisiti
di esperienza adeguata all'esercizio  delle  funzioni  connesse  alle
rispettive  cariche,  in  conformita'  delle  previsioni  di  cui  ai
successivi articoli 2, 3 e 4; 
    c) possesso, per le persone  indicate  sub  b),  per  quelle  che
esercitano funzioni di controllo nonche' per coloro  che,  in  virtu'
della  partecipazione  al  capitale,  siano  in  grado  di   influire
sull'attivita' dell'ente, dei requisiti di  onorabilita'  di  cui  al
successivo art. 5; 
    d) presentazione di un articolato programma di attivita'  in  cui
siano indicate in particolare la tipologia delle operazioni  previste
e la struttura organizzativa dell'ente. 
  3. Le autorizzazioni rilasciate ai sensi del presente articolo sono
comunicate alla commissione delle Comunita' europee. 
          NOTE 
          Nota al titolo: 
            La  legge  5  marzo  1933,  n.  74  (articolo  unico)  ha
          conferito  delega  al  Governo   per   l'attuazione   della
          direttiva  CEE  n.  77/780  in  materia  creditizia.   Tale
          direttiva e' stata pubblicata  nella  "Gazzetta  Ufficiale"
          delle Comunita' europee n. L 322/30 del 17 dicembre 1977.