DECRETO-LEGGE 9 aprile 1984, n. 62

Norme urgenti in materia di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi e di agevolazione alla produzione industriale delle piccole e medie imprese.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 08 giugno 1984, n. 212 (in G.U. 09/06/1984, n.158).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/08/1999)
Testo in vigore dal: 11-4-1984
al: 9-6-1984
aggiornamenti all'articolo
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
  Ritenuta  la  straordinaria  necessita'  ed urgenza di provvedere a
consentire  la  definizione di soluzioni imprenditoriali e gestionali
di aziende sottoposte alla procedura di amministrazione straordinaria
per   le   quali  sia  imminente  la  scadenza  del  termine  di  cui
all'articolo 2 della legge 31 marzo 1982, n. 119, nonche' di adeguare
la dotazione finanziaria della legge 19 dicembre 1983, numero 696, in
relazione alle richieste di intervento previste;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 6 aprile 1984;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio dei Ministri e del
Ministro   dell'industria,   del  commercio  e  dell'artigianato,  di
concerto con i Ministri del bilancio e della programmazione economica
e del tesoro;

                                EMANA

il seguente decreto:
                               Art. 1.

  1.  Il  termine  unico  di  cui all'articolo 2 della legge 31 marzo
1982,  n.  119,  puo'  essere  ulteriormente differito per il periodo
massimo  di tre mesi decorrente dalla scadenza del termine anzidetto,
e  comunque  dalla  data  di  entrata in vigore del presente decreto,
qualora  siano  in  via  di  definizione  soluzioni imprenditoriali e
gestionali  che  realizzino  un'adeguata  salvaguardia  dei patrimoni
aziendali e dei livelli occupazionali.
  2.  Ai  fini  del  differimento  di  cui  al  precedente  comma, il
commissario della procedura di amministrazione straordinaria presenta
un  apposito piano, che e' approvato dal Ministro dell'industria, del
commercio  e  dell'artigianato,  su  conforme  parere del Comitato di
Ministri  per il coordinamento della politica industriale (CIPI). Con
il  decreto di approvazione del piano il Ministro determina la durata
del differimento del termine indicato nel precedente comma 1.