DECRETO-LEGGE 29 dicembre 1977, n. 947

Interventi a favore di imprese in difficolta' per consentire la continuazione della loro attivita' produttiva.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 27 febbraio 1978, n. 44 (in G.U. 28/02/1978, n.58).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/06/2008)
Testo in vigore dal: 31-12-1977
al: 28-2-1978
aggiornamenti all'articolo
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visto l'art. 77 della Costituzione;
  Ritenuta  la  necessita' e l'urgenza di operare interventi a favore
di imprese in difficolta', per consentire la continuazione della loro
attivita' produttiva;
  Sentito il Consiglio dei Ministri;
  Sulla  proposta  del  Ministro  per  il  tesoro,  di concerto con i
Ministri   per   il  bilancio  e  la  programmazione  economica,  per
l'industria,  il  commercio  e  l'artigianato e per le partecipazioni
statali;

                              Decreta:
                               Art. 1.

  Il  Tesoro dello Stato puo' concedere, per un importo non superiore
a 300 miliardi di lire, garanzie su finanziamenti a favore di imprese
private   dei   settori   chimico   e  derivati  e  siderurgico  che,
direttamente  o  tramite  societa'  controllate,  o  appartenenti  al
medesimo  gruppo,  vantino  crediti  certi  nei  confronti di enti ed
amministrazioni pubblici.
  Entro il 31 gennaio 1978, il CIPI, con proprie delibere, indichera'
le  imprese  e gli importi delle singole operazioni, che non potranno
comunque  superare  i fabbisogni per il pagamento di retribuzioni che
matureranno  fino  a  tutto  il  31  gennaio 1978; definira' le altre
condizioni  delle  operazioni  stesse,  nonche'  gli  impegni  che le
imprese  dovranno  assumere  per  la  presentazione  di  programmi di
riorganizzazione  aziendale;  stabilira'  infine  i  controlli  sulla
destinazione  dei finanziamenti stessi e le modalita' per il relativo
rimborso.
  Le  garanzie  di  cui  al primo comma assisteranno finanziamenti di
durata  non  superiore  a dodici mesi, che gli istituti di credito di
diritto   pubblico  e  le  banche  di  interesse  nazionale  potranno
accordare ad un tasso di interesse pari al saggio ufficiale di sconto
o   a   quello  base  di  anticipazione  praticato  dall'istituto  di
emissione,  maggiorato  da  una  commissione  non superiore all'1 per
cento.   Limitatamente   ai   finanziamenti   ottenuti   le   imprese
rilasceranno mandato irrevocabile all'incasso per i crediti di cui al
primo comma.
  Sui  finanziamenti, di cui al primo comma del presente articolo, la
garanzia  dello  Stato  e' accordata per il rimborso del capitale, il
pagamento  degli interessi ed ogni altro onere e spesa. Tale garanzia
diventa   automaticamente   operante   senza  obbligo  di  preventiva
escussione  del  debitore,  su semplice comunicazione di inadempienza
dell'obbligato.  Il  Tesoro  dello Stato e' surrogato nei diritti del
creditore  verso  il  debitore in conseguenza dell'operativita' della
garanzia statale.
  Gli  oneri  eventuali  derivanti  dalla  garanzia statale di cui al
comma  precedente  graveranno  su  apposito  capitolo  dello stato di
previsione  del Ministero del tesoro per l'anno 1978 e successivi, da
classificarsi tra le spese di carattere obbligatorio.