DECRETO-LEGGE 24 febbraio 1975, n. 26

Disposizioni urgenti per il credito all'agricoltura.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 23 aprile 1975, n. 125 (in G.U. 26/04/1975, n.110).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 26/04/1975)
Testo in vigore dal: 26-2-1975
al: 26-4-1975
aggiornamenti all'articolo
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visto l'art. 77, secondo comma, della Costituzione;
  Ritenuta  la  straordinaria  necessita' ed urgenza di emanare norme
che  consentano  l'immediata  ripresa  dell'attivita'  creditizia  in
agricoltura;
  Sentito il Consiglio dei Ministri;
  Sulla  proposta  del  Ministro  per  l'agricoltura e le foreste, di
concerto con i Ministri per il bilancio e la programmazione economica
e  per il tesoro e con i Ministri per le regioni e per gli interventi
straordinari nel Mezzogiorno;

                              Decreta:
                               Art. 1.

  Per le operazioni di credito agrario di miglioramento fondiario, di
acquisto  di  proprieta'  diretto coltivatrice e di esercizio, di cui
alla  legge  5  luglio  1928,  n. 1760, e successive modificazioni ed
integrazioni,  assistite da concorso nel pagamento degli interessi, i
tassi agevolati a carico degli operatori agricoli sono aumentati al 6
per  cento  per  i  mutui di miglioramento fondiario e di acquisto di
proprieta'  diretto  coltivatrice ed al 7 per cento per i prestiti di
esercizio,  comprensivi di ogni e qualsiasi onere, quando i contratti
definitivi  di  mutuo  siano  stipulati  e  le cambiali agrarie per i
prestiti  siano  rilasciate in epoca successiva all'entrata in vigore
del presente decreto.
  L'aumento dei tassi agevolati e' ridotto al 4 per cento per i mutui
di  miglioramento  fondiario  e  di  acquisto  di  proprieta' diretto
coltivatrice  ed  al 5 per cento per i prestiti di esercizio, qualora
le  aziende  agricole  ricadano  nei  territori di cui al testo unico
delle  leggi  sul  Mezzogiorno  approvato  con decreto del Presidente
della  Repubblica  30  giugno  1967, n. 1523, ed in quelli dichiarati
montani  ai  sensi  della  legge 25 luglio 1952, n. 991, e successive
modificazioni ed integrazioni.
  Per  i  prestiti  di  esercizio previsti dagli articoli 5 e 7 della
legge  25  maggio  1970,  n.  364,  i  tassi  vigenti  a carico degli
operatori  sono  aumentati di due punti. La misura di detti tassi non
potra', comunque, superare il 5 per cento.
  Per  le  operazioni  effettuate  con  fondi  di anticipazione dello
Stato,  delle  regioni  o di altri enti pubblici l'interesse a carico
degli   operatori   e'  fissato  al  4  per  cento  per  i  mutui  di
miglioramento  e di acquisto di proprieta' diretto coltivatrice ed al
5 per cento per i prestiti di esercizio.
  In  dipendenza  delle  norme  recate  dal presente decreto, saranno
apportate  le occorrenti modifiche alle convenzioni stipulate con gli
istituti  ed  enti  esercenti  il  credito  agrario  con la procedura
prevista dalle leggi che regolano i relativi "fondi di rotazione".