DECRETO-LEGGE 21 settembre 1973, n. 566

Provvedimenti straordinari per l'Amministrazione della giustizia.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 08 novembre 1973, n. 685 (in G.U. 15/11/1973, n.295).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/07/1975)
Testo in vigore dal: 25-9-1973
al: 15-11-1973
aggiornamenti all'articolo
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visto l'art. 77, secondo comma, della Costituzione; 
  Ritenuta  la  necessita'  e  l'urgenza  di  disporre  provvedimenti
straordinari per la normalizzazione dei servizi giudiziari; 
  Sentito il Consiglio dei Ministri; 
  Sulla proposta del Ministro per la grazia e giustizia, di  concerto
con il Ministro per il tesoro; 
 
                              Decreta: 
                               Art. 1. 
 
  Il Ministero di grazia e giustizia  e'  autorizzato  ad  indire  un
concorso, per esame, per la nomina a segretario  del  ruolo  organico
della carriera di concetto per le vacanze  disponibili  nel  predetto
ruolo. 
  L'esame consiste in un colloquio sulle seguenti materie: 
    a) nozioni dell'ordinamento costituzionale italiano; 
    b) nozioni di ordinamento giudiziario e servizi di cancelleria; 
    c) nozioni di procedura civile e penale; 
    d) nozioni di contabilita' dello Stato. 
  La commissione esaminatrice e' composta da un presidente scelto tra
i magistrati con qualifica non inferiore a  magistrato  di  corte  di
appello e  da  altri  due  membri,  con  qualifica  non  inferiore  a
magistrato  di  tribunale  o  a  cancelliere  capo  di  tribunale   o
segretario  capo  di  procura  di  seconda  classe.  Le  funzioni  di
segretario sono disimpegnate da un impiegato della carriera direttiva
con qualifica non inferiore a cancelliere capo di pretura. 
  La commissione dispone di sessanta voti. 
  Consegue l'idoneita' il candidato che  riporta  una  votazione  non
inferiore a quarantadue. 
  La commissione puo' essere integrata, qualora i candidati  superano
le 1000 unita', di un numero di componenti tale che  permetta,  unico
restando  il  presidente,  la   suddivisione   in   sottocommissioni,
costituite ciascuna di un numero di componenti pari  a  quello  della
commissione originaria e di un segretario aggiunto. A ciascuna  delle
sottocommissioni non puo' essere assegnato  un  numero  di  candidati
inferiore a 500. 
  Per quanto non previsto espressamente si applicano le  disposizioni
in vigore per i concorsi di accesso nell'amministrazione dello Stato.