DECRETO LEGISLATIVO DEL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO 10 dicembre 1947, n. 1741

Modificazioni alle leggi sul lotto pubblico e miglioramenti economici al personale del lotto.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/01/1953)
vigente al 29/01/2022
Testo in vigore dal: 23-3-1948
                   IL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO

  Visto  il regio decreto-legge 19 ottobre 1938, n. 1933, relativo al
lotto pubblico;
  Visto  il  regolamento  sui servizi del lotto e sul personale delle
ricevitorie, approvato col regio decreto 25 luglio 1940, n. 1077;
  Visto  il decreto legislativo Presidenziale 27 giugno 1946, n. 122,
concernente modificazioni alla legge sui lotto;
  Visto l'art. 13 del decreto legislativo luogotenenziale 21 novembre
1945, n. 722;
  Vista la legge 19 gennaio 1942, n. 22;
  Visto  il  decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato del
25 ottobre 1946, n. 263;
  Visto il decreto-legge luogotenenziale 25 giugno 1944, n. 151;
  Visto il decreto legislativo luogotenenziale 16 marzo 1946, n. 98;
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri;
  Sulla  proposta  del  Ministro  per  le finanze, di concerto con il
Ministro per il tesoro;

                      HA SANZIONATO E PROMULGA:
                               Art. 1.

  Gli  articoli  15,  17,  19,  34,  63, 73, 89, 91, 94, 99 del regio
decreto-legge  19  ottobre 1938, n. 1933, e successive modificazioni,
sono rispettivamente sostituiti dai seguenti:
  "Art.  15.  -  L'intero  prezzo  di  ciascuna bolletta, puo' essere
ripartito,  a  volonta' del giuocatore, tra le diverse sorti ammesse,
alle seguenti condizioni:
    a) che la cifra della posta per ogni sorte sia pari;
    b)  che  la  posta offra la possibilita' di un premio, per ognuna
delle combinazioni corrispondenti alla quantita' dei numeri giuocati,
non minore di:
      cent.   84  per  estratto  semplice;  L.  4,20  per  l'estratto
determinato;  L.  2,50 per l'ambo; L. 4,25 per il terno; L. 80 per il
quaterno; L. 1000 per la cinquina;
    c)  che  il  premio  massimo  cui  puo'  dar luogo ogni bolletta,
comunque  sia  ripartito  il  prezzo,  non  ecceda  la  somma  di  L.
20.000.000.
  Qualora  si  verifichi  una  vincita su giuocata con posta di cifre
dispari,   essa  viene  liquidata  sulla  posta  pari  immediatamente
inferiore, aumentando di pari cifra la posta della sorte precedente.
  Qualsiasi  posta  o  frazione di posta che non dia, luogo al minimo
premio  stabilito  per  le diverse sorti non produce alcun diritto in
chi giuoco.
  Qualora sia stata accettata una giuocata con bolletta capace di dar
luogo  ad  un  premio complessivo eccedente la somma di 20 milioni di
lire,  il premio e' ridotto a questa somma senza altro diritto per il
giuocatore".
  "Art.  17.  -  La  giuocata  per  tutte le 10 ruote non puo' essere
inferiore a L. 30.
  L'intero  prezzo  puo' essere ripartito tra le sorti prescelte e la
vincita  corrisponde  alla  decima parte di quella che si ottiene con
una giuocata per una sola ruota".
  "Art.  19.  -  Il  giuoco  sulla sorte di ambo, fatto con un numero
contro  gli  altri  89,  non  puo'  essere  accettato  per un importo
inferiore: a L. 5 per una sola ruota; a L. 50 per tutte le 10 ruote".
  "Art.  34.  - Il pagamento delle vincite viene effettuato presso le
ricevitorie  ove  furono  ricevute  le giuocate, quando l'importo non
superi le L. 13.000.
  Il  pagamento di tutte le altre vincite, comprese quelle denunciate
agli  effetti  dell'art.  26, e' disposto dalle Intendenze di finanza
sedi di archivio. A tale effetto i giuocatori debbono presentare alla
Intendenza,  direttamente  o  a  mezzo  dei  ricevitori,  le bollette
vincenti, ritirandone ricevuta.
  Nell'ipotesi  di  cui  al  primo  comma, il pagamento della vincita
sara'  effettuato  dall'Intendenza  di finanza, qualora il ricevitore
non  abbia  fondi sufficienti o sorgano dubbi sulla regolarita' della
vincita.
  L'intendenza  di finanza deve provvedere al pagamento delle vincite
non oltre il termine di dieci giorni dalla presentazione.
  La  Commissione, di cui all'art. 24, deve riunirsi almeno una volta
alla  settimana  per  l'autorizzazione  al  pagamento  delle bollette
vincenti".
  "Art.  63.  -  Le  ricevitorie  del  lotto sono distinte in quattro
classi a seconda dell'aggio lordo medio dell'ultimo biennio:
    sono  di  prima  classe  le  ricevitorie con aggio lordo oltre L.
430.000;
    sono  di  seconda  classe  le  ricevitorie  con aggio lordo da L.
250.001 a L. 430.000;
    sono di terza classe le ricevitorie con aggio lordo da L. 100.001
a L. 250.000;
    sono  di  quarta  classe  le  ricevitorie  con  aggio  lordo  non
superiore  a  L. 100.000, e, durante il periodo di esperimento, tutte
quelle di nuova istituzione.
  La  classificazione  delle ricevitorie viene eseguita ogni due anni
in   base   all'aggio   medio   biennale   risultante  alla  chiusura
dell'esercizio finanziario precedente".
  "Art.   73.  -  Il  personale  che  deve  prestare  servizio  nelle
ricevitorie  del lotto in qualita' di aiuto-ricevitore e' fissato nel
numero   massimo  complessivo  di  2000  unita',  secondo  l'organico
appresso indicato:
    un  aiuto-ricevitore  nelle ricevitorie con una riscossione annua
lorda oltre L. 650.000 e fino a L. 1.500.000;
    due  aiuto-ricevitori nelle ricevitorie con una riscossione annua
lorda oltre L. 1.500.000 e fino a L. 3.000.000;
    tre  aiuto-ricevitori nelle ricevitorie con una riscossione annua
lorda oltre L. 3.000.000 e fino a L. 8.000.000;
    quattro  aiuto-ricevitori  nelle  ricevitorie con una riscossione
annua lorda oltre L. 8.000.000 e fino a L. 15.000.000;
    cinque  aiuto-ricevitori  nelle  ricevitorie  con una riscossione
annua lorda oltre L. 15.000.000.
  Nelle  ricevitorie  con  riscossione  annua  lorda  inferiore  a L.
650.000  il  gestore  deve  indicare  il nome di un coadiutore che lo
possa sostituire in caso di bisogno.
  E'  abrogato  l'art.  3  del  decreto  legislativo Presidenziale 27
giugno 1946, n. 122".
  "Art.  89. - Fino a nuova disposizione, i gestori delle ricevitorie
sono   retribuiti   con   aggio   graduale   sulle   somme   riscosse
nell'esercizio finanziario, determinato nelle seguenti misure:
      sulle prime L. 200.000 . . . . . . . . . . . . .    30%
      da  L.    200.001  a  L.  1.000.030. . . . . . .    10%
      da  L.  1.000.001  a  L.  2.000.000. . . . . . .     8%
      da  L.  2.000.001  a  L.  5.000.000. . . . . . .     6%
      da  L.  5.000.001  a  L.  8.000.000. . . . . . .     3%
      da  L.  8.000.001  a  L. 10.000.000. . . . . . .  2,50%
      da  L. 10.000.001  a  L. 15.000.000. . . . . . .     2%
      oltre L. 15.0000.000 . . . . . . . . . . . . . .  1,50%

  Al  termine  dell'esercizio  finanziario  in  sede  di liquidazione
finale di aggio, sara' determinato dall'Intendenza di finanza sede di
estrazione  l'ammontare  della  spesa  effettiva sostenuta da ciascun
gestore  per  il  personale dipendente assegnato dall'Amministrazione
entro il limite fissato dall'art. 73.
  Quando  la spesa predetta risulta inferiore al 33% dell'aggio lordo
o  quando, durante l'esercizio finanziario, nella ricevitoria non sia
stata  sostenuta  alcuna  spesa  per  il  personale,  la differenza o
l'intero 33% e' incamerato dallo Stato.
  Nel  caso  in  cui  la spesa per il personale sostenuta dal gestore
supera  il  33%  dell'aggio  lordo,  l'Amministrazione rimborsera' al
gestore la differenza".
  "Art.   91.  -  La  quota  d'aggio  considerata  come  retribuzione
personale  del  gestore  a  norma  dell'art.  94, viene integrata, al
termine di ogni esercizio finanziario, fino a raggiungere la somma di
L.  50.000,  quando risulti inferiore a tale somma. Tale integrazione
e'  concessa  limitatamente a due esercizi finanziari, al termine dei
quali   l'Amministrazione   potra'   sopprimere   la   ricevitoria  o
trasformarla, in collettoria".
  "Art.  94.  - Ai fini dell'applicazione delle ritenute per imposte,
di quella stabilita a favore dell'Ente fondo per gli assegni vitalizi
e  straordinari  al  personale  del  lotto e qualsiasi altra ritenuta
obbligatoria  che  venisse  imposta,  la  spesa  di  esercizio  delle
ricevitorie  per  affitto  del  locale,  retribuzioni al personale ed
altro, viene ragguagliata ai tre quinti dell'aggio lordo liquidato ai
sensi del precedente art. 89".
  "Art.  99.  -  I  ricevitori  e  gli  aiuto-ricevitori che hanno la
gestione  di  una ricevitoria contribuiscono al fondo per gli assegni
vitalizi  e  straordinari  al  personale  del  lotto con una ritenuta
generale sul rispettivo aggio netto nella seguente misura:
    dell'8% le ricevitorie di 1ª classe;
    del 7% le ricevitorie di 2ª classe;
    del 6% le ricevitorie di 3ª classe;
    del 5% le ricevitorie di 4ª classe.
  Gli  aiuto-ricevitori  che  non  hanno  la  gestione di ricevitorie
contribuiscono  con  una ritenuta pari al 10% della sola retribuzione
per  essi  stabilita.  Tale  ritenuta gravera' per meta' a carico del
ricevitore,  al  quale spetta, l'obbligo di versare all'Ente l'intero
contributo, salvo rivalsa della quota a carico dell'aiuto-ricevitore.
  Le modalita' del versamento saranno stabilite dal regolamento.
  Al  Fondo  per gli assegni vitalizi e straordinari al personale del
lotto  sono  pure  devolute le somme derivanti da sanzioni pecuniarie
inflitte ai ricevitori ed agli aiuto-ricevitori, le riduzioni d'aggio
applicate  per  motivi  disciplinari, le somme ricavate dalla vendita
delle  matrici  dei bollettari del lotto e degli oggetti fuori d'uso,
le somme dovute ai termini dell'art. 4 del regolamento sul lotto, per
i bollettari del giuoco predisposti in eccedenza alla tolleranza.
  I  contributi  versati  da  gli iscritti al Fondo predetto non sono
rimborsabili per alcun motivo".