DECRETO PRESIDENZIALE 28 giugno 1946, n. 84

Trattamento di quiescenza del personale delle Stazioni sperimentali ((. . .)) agrarie consorziali.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/11/1946)
vigente al 21/01/2022
Testo in vigore dal: 27-9-1946
attiva riferimenti normativi
              IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

  In  virtu' dei poteri di Capo provvisorio dello Stato, conferitigli
dall'art. 2,  quarto  comma,  del decreto legislativo luogotenenziale
16 marzo 1946, n. 98;
  Visto    il   regio   decreto   29 maggio   1941,   n. 489,   sulla
riorganizzazione dei servizi e sulla revisione dei ruoli organici del
personale del Ministero dell'agricoltura e delle foreste;
  Visto  il  regio  decreto 13 novembre 1942, n. 1354, concernente la
esclusione  di  Stazioni  sperimentali  agrarie dall'assorbimento nei
regi istituti di sperimentazione agraria;
  Visto l'art. 1 della legge 31 gennaio 1926, n. 100;
  Ritenuta la necessita' di disciplinare il trattamento di quiescenza
del  personale  in  servizio  presso le Stazioni sperimentali agrarie
consorziali  inquadrato nei ruoli statali a termini del regio decreto
29 maggio 1941, n. 489;
  Udito il parere del Consiglio di Stato;
  Sentito il Consiglio dei Ministri;
  Sulla  proposta  del  Ministro  per  l'agricoltura e le foreste, di
concerto con il Ministro per il tesoro;

                              Decreta:

                               Art. 1.

  Il  personale  delle  Stazioni  sperimentali  agrarie  consorziali,
inquadrato  nei  ruoli  statali a termini del regio decreto 29 maggio
1941,  n. 489,  e'  ammesso  a  godere,  a  carico  dello  Stato, del
trattamento  di  riposo  stabilito  dal  testo  unico  sulle pensioni
approvato  con  regio  decreto  21 febbraio  1895, n. 70 e successive
modificazioni  e  aggiunte, a meno che non si avvalga dell'opzione di
cui ai successivi articoli 3 e 8.
  Esso e' soggetto, dalla data di decorrenza dell'inquadramento, alla
ritenuta  di  lire  sei per ogni cento lire di stipendio o di assegno
utile  a  pensione  da versare nei modi di legge in conto entrate del
Tesoro.