LEGGE 7 aprile 1938, n. 636

Conversione in legge, con modificazioni, del R. decreto-legge 17 luglio 1937-XV, n. 1400, contenente disposizioni per la difesa del risparmio e per la disciplina della funzione creditizia. (038U0636)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 03/06/1938 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/06/2008)
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Testo in vigore dal: 3-6-1938
al: 21-12-2008
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                        VITTORIO EMANUELE III 
 
           PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE 
 
                             RE D'ITALIA 
 
                        IMPERATORE D'ETIOPIA 
 
  Il Senato e la Camera dei deputati hanno approvato; 
 
  Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: 
 
                           Articolo unico. 
 
  E' convertito in legge il Regio decreto-legge 17 luglio 1937-XV, n.
1400, col seguente titolo: 
 
  «Modificazioni alle disposizioni  del  R.  decreto-legge  12  marzo
1936-XIV, n. 375, per la difesa del risparmio  e  per  la  disciplina
della  funzione  creditizia»  e  con  le  seguenti  modificazioni   e
aggiunte: 
 
  Gli articoli da 1 a 29 sono soppressi. 
 
  L'art. 30 e' sostituito dal seguente: 
 
  All'art. 30 del R. decreto-legge 12 marzo 1936-XIV, numero 375,  e'
aggiunto il seguente comma: 
 
  «Trascorso il termine stabilito per il tramutamento delle azioni al
portatore in azioni nominative, gli  azionisti,  fino  a  quando  non
abbiano effettuato il tramutamento stesso,  non  possono  intervenire
alle assemblee, riscuotere  i  dividendi  sociali,  ne'  in  generale
esercitare i diritti ad essi  spettanti.  Il  divieto  di  esercitare
questi diritti non impedisce il corso dei termini di  prescrizione  o
di decadenza ai quali i diritti stessi fossero soggetti». 
 
  L'art. 31 e' sostituito dal seguente: 
 
  L'art. 31 del R.  decreto-legge  12  marzo  1936-XIV,  n.  375.  e'
modificato come segue: 
 
  Al comma 4°, le parole: «stabilite dal regolamento» sono sostituite
dalle parole: «stabilite dall'Ispettorato». 
 
  Il comma 5° e' sostituito dal seguente: 
 
  «Le aziende sottoposte alle disposizioni  del  presente  titolo  in
ogni atto, lettera o annunzio, anche pubblicitario, che  ad  esse  si
riferisca, devono indicare il capitale versato  ovvero  il  fondo  di
dotazione e le riserve, secondo l'ultimo bilancio approvato». 
 
  Gli articoli da 32 a 34 sono soppressi. 
 
  L'art. 35 e' sostituito dal seguente: 
 
  All'art. 35 del R. decreto-legge  12  marzo  1936-XIV,  n.  375  e'
aggiunta la lettera seguente: 
 
  «d) di esprimere  il  proprio  parere  in  merito  al  ricorso  che
l'azienda intenda presentare al tribunale  per  la  convocazione  dei
creditori al fine di proporre un concordato preventivo. Il ricorso e'
dichiarato  inammissibile  dall'autorita'  giudiziaria,  se  non   e'
accompagnato dal suddetto parere o dalla  semplice  dichiarazione  di
questo che nulla osta alla presentazione del ricorso». 
 
  L'art. 36 e' soppresso. 
 
  L'art. 37 e' sostituito dal seguente: 
 
  Il 1° comma dell'art. 37 del R. decreto-legge 12 marzo 1936-XIV, n.
375, e' sostituito dal seguente: 
 
  «I verbali delle sedute nelle assemblee dei partecipanti e dei soci
delle  aziende  di  credito  indicate  nell'art.  5  dovranno  essere
approvati dal Consiglio di amministrazione e dal Collegio dei sindaci
o   dalle   persone   espressamente   delegate   dall'assemblea   dei
partecipanti e dai soci, non oltre  il  giorno  successivo  a  quello
delle deliberazioni, ed essere trasmessi in copia entro il termine di
giorni dieci all'ispettorato». 
 
  Gli articoli 38 e 39 sono soppressi. 
 
  L'art. 40 e' sostituito dal seguente: 
 
  Il comma 3° dell'art. 40 del R. decreto-legge 12 marzo 1936-XIV, n.
375, e' sostituito dal seguente: 
 
  «In deroga a quanto dispongono gli articoli 8 e 9 del  testo  unico
approvato con R. decreto 25 aprile 1929, n. 967, la istituzione delle
Casse  di  risparmio  e  dei  Monti  di  pegni  di  1°  categoria   e
l'approvazione dei relativi  statuti,  nonche'  l'approvazione  delle
modificazioni  statutarie,  regolarmente  deliberate,   hanno   luogo
mediante decreto del  Capo  del  Governo,  sentito  il  Comitato  dei
Ministri, in seguito a proposta del Capo dell'Ispettorato». 
 
  Gli articoli 41, 42 e 43 sono soppressi. 
 
  L'art. 44 e' sostituito dal seguente: 
 
  All'art. 44 del R. decreto-legge 12  marzo  1936-XIV,  n.  375,  e'
aggiunto il seguente comma: 
 
  «L'approvazione di cui al precedente comma  non  e'  richiesta  per
l'emissione di cartelle fondiarie da parte degli istituti debitamente
autorizzati ad esercitare il credito fondiario». 
 
  Gli articoli 45 e 46 sono soppressi. 
 
  L'art. 47 e' sostituito dal seguente: 
 
  Nei comma 1° e 2°  dell'art.  47  del  R.  decreto-legge  12  marzo
1936-XIV, n. 375, alle parole: «sentita l'Associazione nazionale  fra
le Casse di risparmio italiane» sono sostituite le seguenti: «sentito
il Comitato tecnico corporativo del credito». 
 
  L'art. 48 e' sostituito dal seguente: 
 
  Nell'art. 48 del R. decreto-legge 12 marzo 1936-XIV, n. 375, il  3°
comma e' sostituito dai seguenti: 
 
  «Gli Istituti di credito di diritto pubblico possono procedere alla
incorporazione di altre aziende di credito, con il  preventivo  nulla
osta dell'Ispettorato, sentito il Comitato  tecnico  corporativo  del
credito. 
 
  «La incorporazione deve essere deliberata dagli organi  competenti,
in conformita'  delle  relative  norme  statutarie  e  regolamentari,
osservando, nel caso che  l'azienda  da  incorporare  sia  costituita
sotto forma di societa' commerciale, le disposizioni  del  Codice  di
commercio, fermo il divieto di cui al  comma  secondo,  di  procedere
alla trascrizione della deliberazione di incorporazione,  ove  manchi
il nulla osta dell'Ispettorato. La incorporazione  deve  essere,  poi
comunicata ai Consigli provinciali delle corporazioni, ove i due enti
hanno la sede legale». 
 
  L'art. 49, e' sostituito dal seguente: 
 
  Nell'art. 49, comma 7°, del R. decreto-legge 12 marzo 1936-XIV,  n.
375, alle parole: «Consigli  provinciali  dell'economia  corporativa»
sono   sostituite   le   seguenti:   «Consigli   provinciali    delle
corporazioni». 
 
  Gli articoli da 50 a 53 sono soppressi. 
 
  L'art. 54 e' sostituito dal seguente: 
 
  L'art. 54 del R.  decreto-legge  12  marzo  1936-XIV,  n.  375,  e'
modificato come segue: 
 
  Al 3° comma sono aggiunte le parole: «salvo rivalsa dell'azienda di
credito subentrante verso quella cui si e' sostituita per  i  crediti
non risultanti dalla situazione di trapasso». 
 
  Fra il 3° e il 4° comma e' inserito il seguente: 
 
  «La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del  Regno,  di  cui  al
primo comma, produce gli effetti della intimazione prevista dall'art.
1539 del Codice civile». 
 
  L'art. 55 e' sostituito dal seguente: 
 
  All'art. 55 del R. decreto-legge 12 marzo 1936-XIV, numero 375,  e'
aggiunto il seguente comma: 
 
  «Ad eguale tassa e' soggetto il trapasso per cessione,  rilievo  od
acquisto delle attivita' e delle passivita' di una azienda di credito
in liquidazione da parte di altra azienda, quando  esso  avvenga  con
l'autorizzazione  dell'Ispettorato  per  agevolare  la   liquidazione
dell'azienda cedente». 
 
  Sono soppressi gli articoli 56 e 57. 
 
  L'art. 58 e' sostituito dal seguente: 
 
  L'art. 58 del R.  decreto-legge  12  marzo  1936-XIV,  n.  375,  e'
modificato come appresso: 
 
  Nel comma 4° alle parole:  «Consiglio  provinciale  della  economia
corporativa» sono  sostituite  le  seguenti:  «Consiglio  provinciale
delle corporazioni». 
 
  Nel comma 7°, alle parole: a per il periodo massimo  di  sei  mesi»
sono sostituite le seguenti: «per il periodo massimo di un anno». 
 
  L'art. 59 e' sostituito dal seguente: 
 
  Nell'art. 59 del R. decreto-legge 12 marzo  1936-XIV,  n.  375,  di
seguito al primo comma, sono aggiunte  le  parole:  «  I  commissari,
peraltro,  qualora  lo  ritengano  necessario  ed   in   seguito   ad
autorizzazione   dell'Ispettorato,   possono   convocare   le   dette
assemblee». 
 
  Gli articoli 60, 61 e 62 sono soppressi. 
 
  L'art. 63 e' sostituito dal seguente: 
 
  All'art. 63 del R. decreto-legge 12  marzo  1936-XIV,  n.  375,  4°
comma, le parole: «ne'  possono  essere  inscritte»  sono  sostituite
dalle  seguenti:  «Durante  lo  stesso  periodo  non  possono  essere
inscritte». 
 
  L'art. 64 e' sostituito dal seguente: 
 
  Nell'art. 64 del R. decreto-legge 12 marzo  1936-XIV,  n.  375,  di
seguito al comma 1°, sono aggiunte le parole seguenti: «In ogni  caso
l'Ispettorato curera' che della fine della gestione straordinaria sia
data notizia mediante avviso da pubblicarsi nella Gazzetta  Ufficiale
del Regno, parte «Disposizioni e Comunicati», rubrica «Ispettorato». 
 
  Sono soppressi gli articoli 65 e 66. 
 
  L'art. 67 e' sostituito dal seguente: 
 
  L'art. 67 del R.  decreto-legge  12  marzo  1936-XIV,  n.  375,  e'
modificato come segue: 
 
  Al 2° comma e' sostituito il seguente: 
 
  «La liquidazione regolata dal presente capo puo'  essere  disposta,
qualora ricorra alcuna delle condizioni indicate nelle lettere  a)  e
b) del comma precedente, pure quando le  aziende  siano  amministrate
dai commissari straordinari di cui all'art. 58, ovvero sia  in  corso
la loro liquidazione secondo le norme  ordinarie,  anche  in  seguito
alla conclusione di un concordato. Pure i commissari straordinari  ed
i liquidatori possono chiedere che si faccia luogo alla  liquidazione
regolata dal presente capo, la quale puo' altresi'  essere  disposta,
anche di ufficio,  in  luogo  della  liquidazione  secondo  le  norme
ordinarie,  allo  scopo  di  rendere  la  liquidazione  stessa   piu'
sollecita. In questi  casi  le  relative  procedure  si  arrestano  e
vengono sostituite da quella di liquidazione  regolata  dal  presente
capo». 
 
  Nel comma 5° alle parole: «nel  comma  terzo»  sono  sostituite  le
seguenti: «nel comma terzo e quarto». 
 
  L'art. 68 e' sostituito dal seguente: 
 
  Nell'art. 68, comma 2°, del R. decreto-legge 12 marzo 1936-XIV,  n.
375, dopo i numeri «710 e 711» sono aggiunte le  parole:  «Codice  di
commercio». 
 
  L'art. 69 e' soppresso. 
 
  L'art. 70 e' sostituito dal seguente: 
 
  Nell'art. 70, comma 1°, del R. decreto-legge 12 marzo 1936-XIV,  n.
375,  alle  parole:  «ne'  possono  essere  iscritte  ipoteche»  sono
sostituite le seguenti: «Dalla  data  anzidetta  non  possono  essere
iscritte ipoteche». 
 
  Gli articoli 71 e 72 sono soppressi. 
 
  L'art. 73 e' sostituito dal seguente: 
 
  L'art. 73 del R.  decreto-legge  12  marzo  1936-XIV,  n.  375,  e'
modificato come segue: 
 
  Nel comma 2°, alle parole: «I commissari hanno inoltre facolta'  di
agire contro i soci responsabili senza  limitazione,  allo  scopo  di
ottenere la somma necessaria per soddisfare tutti i  debiti  sociali»
sono  sostituite  le  seguenti:  «I   commissari,   in   seguito   ad
autorizzazione dell'Ispettorato,  hanno  inoltre  facolta'  di  agire
contro i soci responsabili senza limitazione allo scopo  di  ottenere
la somma necessaria per soddisfare  tutti  i  debiti  sociali,  anche
prima che si addivenga alla  liquidazione  dell'intero  attivo  della
societa'». 
 
  Ai comma 3° e 4° sono sostituiti i seguenti: 
 
  «Il piano di ripartizione e' depositato,  a  cura  dei  commissari,
nella sede legale dell'azienda e, nei cinque  giorni  successivi,  e'
comunicato  ai  soci,  con  la  indicazione  dell'avvenuto  deposito,
mediante lettera raccomandata all'indirizzo risultante dai  documenti
dell'azienda. Entro quaranta giorni dall'anzidetto deposito,  i  soci
possono comunicare per lettera raccomandata  ai  commissari  le  loro
osservazioni sul piano di ripartizione. Scaduto il  termine  predetto
di quaranta giorni, i commissari presentano il piano di  ripartizione
al tribunale, il quale, esaminate le osservazioni fatte dai soci e le
eventuali controsservazioni dei commissari ed apportate al  piano  di
ripartizione le modificazioni che in conseguenza ritenesse opportune,
lo rende esecutivo con decreto non soggetto a impugnazione. 
 
  «In virtu' del piano di ripartizione, reso esecutivo a termini  del
comma precedente, i commissari possono senza altro agire sui beni dei
soci, qualora questi non eseguano il pagamento entro il  termine  che
sara' fissato dagli stessi commissari in calce al piano esecutivo  di
ripartizione  da  comunicarsi  a  ciascun  socio,  mediante   lettera
raccomandata». 
 
  L'art. 74 e' sostituito dal seguente: 
 
  L'art. 74 del R.  decreto-legge  12  marzo  1936-XIV,  n.  375,  e'
modificato come segue: 
 
  Nel comma 1°, alle parole: «in ciascun uffizio» sono sostituite  le
parole: «nell'ufficio». 
 
  Nel comma 3°, alle  parole:  «e'  pubblicato»  sono  sostituite  le
seguenti: «sono divenuti efficaci». 
 
  Il comma 4°, e' sostituito dal seguente: 
 
  «Nel caso in cui abbia avuto luogo la  dichiarazione  di  stato  di
cessazione dei pagamenti da parte della societa', si presumono  fatti
in frode dei creditori della  societa'  e  in  mancanza  della  prova
contraria sono annullati rispetto alla massa degli stessi  creditori,
qualora siano avvenuti posteriormente alla data della cessazione  dei
pagamenti: 
 
  a) gli atti, i pagamenti e le  alienazioni  di  cui  al  comma  2°,
numeri 1 e 2 dell'art. 707 del  Codice  di  commercio,  compiuti  dal
socio responsabile senza limitazione; 
 
  b) gli atti e i contratti commutativi, compiuti dal socio predetto,
in  cui  i  valori  dati  o  le   obbligazioni   assunte   sorpassino
notevolmente cio' che a lui e' stato dato o promesso; 
 
  c) i pegni e le ipoteche costituiti sui beni del socio  suindicato,
quando la costituzione non sia contemporanea al sorgere del credito». 
 
  Gli articoli 75 e 76 sono soppressi. 
 
  L'art. 77 e' sostituito dal seguente: 
 
  Nell'art. 77, comma 6°, del R. decreto-legge 12 marzo 1936-XIV,  n.
375, alle parole: precedente articolo»  sono  sostituite  le  parole:
«presente articolo». 
 
  Gli articoli da 78 a 82 sono soppressi. 
 
  L'art. 83 e' sostituito dal seguente: 
 
  L'art. 83 del R.  decreto-legge  12  marzo  1936-XIV,  n.  375,  e'
modificato come segue: 
 
  Nel 2°  comma,  alle  parole:  «Enti  e  persone  autorizzate  allo
esercizio del credito» sono sostituite le seguenti: «Enti e  persone,
anche autorizzati all'esercizio del credito». 
 
  Di seguito al comma 3° sono  aggiunte  le  parole  seguenti:  «Alla
stessa tassa fissa di registro e ipotecaria sono soggetti gli atti di
trapasso di beni, attivita' o passivita' che la azienda concordataria
effettui a favore del garante in relazione agli  obblighi  da  questo
assunti». 
 
  Gli articoli 84, 85 e 86 sono soppressi. 
 
  Dopo l'art. 86, titolo VII, del R. decreto-legge 12 marzo 1936-XIV,
n. 375, e' inserito il seguente: 
 
  «Art. 86-bis. - Se un'azienda di  credito  si  trovi  in  stato  di
liquidazione secondo  le  norme  ordinarie,  anche  a  seguito  della
conclusione di un concordato, e la relativa procedura non  si  svolga
con regolarita' ovvero con  speditezza,  il  Capo  del  Governo  puo'
disporre sia la sostituzione dei liquidatori, sia quella  dei  membri
degli  organi  di  sorveglianza.  Il  decreto  di  sostituzione   dei
liquidatori e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e, quando riguardi
una societa', si osserva il disposto dell'art. 58, comma 4°. 
 
  «Il decreto di sostituzione non importa mutamento  della  procedura
di liquidazione alla quale l'azienda sia sottoposta. 
 
  «Le precedenti disposizioni non pregiudicano  quanto  e'  stabilito
nell'art. 67, qualora ricorrano le condizioni ivi prevedute; esse  si
applicano anche alle Casse rurali ed artigiane  e  sostituiscono  per
queste ultime  le  norme  contenute  nell'art.  27  del  testo  unico
approvato con R. decreto 26 agosto 1937-XV, n. 1706». 
 
  Gli articoli 87, 88 e 89 sono soppressi. 
 
  L'art. 90 e' sostituito dal seguente: 
 
  Nell'art. 90, comma 1°, del R. decreto-legge 12 marzo 1936-XIV,  n.
375, alle parole: «sentite le persone colpevoli», sono sostituite  le
seguenti: «sentite le persone cui venne contestata l'infrazione». 
 
  Gli articoli da 91 a 98 sono soppressi. 
 
  L'art. 99 e' sostituito dal seguente: 
 
  L'art. 99 del R.  decreto-legge  12  marzo  1936-XIV,  n.  375,  e'
modificato come segue: 
 
  Nel comma 1° alle parole: «degli enti anzidetti» sono sostituite le
parole: «delle associazioni stesse». 
 
  Nel 3° comma, dopo le parole: «aziende di credito» sono aggiunte le
seguenti: «per i propri servizi di cassa». 
 
  Di seguito al medesimo comma sono aggiunte le seguenti parole:  «La
Giunta anzidetta, in casi di  particolare  rilevanza,  puo'  altresi'
autorizzare i Comuni ad affidare il servizio di cassa ai privati  che
gestiscono l'Esattoria dei Comuni stessi». 
 
  Dopo il 3° comma sono aggiunti i seguenti: 
 
  «Quando un'azienda di credito sia titolare di una esattoria,  o  di
una ricevitoria provinciale delle  imposte,  il  Comune  o  i  Comuni
interessati ovvero la  Provincia,  rispettivamente,  possono  valersi
dell'azienda stessa per la costituzione di depositi in  danaro  o  in
titoli e per la effettuazione di ogni altra operazione di banca. 
 
  «Le aziende  di  credito  non  possono  rendersi  aggiudicatarie  o
comunque assumere la gestione di esattoria, senza il preventivo nulla
osta dell'Ispettorato, il tasso di interesse per le anticipazioni  di
cui all'art. 5 del decreto-legge 14 febbraio 1927, n. 125,  non  puo'
comunque essere inferiore ai limiti fissati ai  sensi  dell'art.  32,
primo comma, lettera b), della presente legge». 
 
  Gli articoli 100 e 101 sono soppressi. 
 
  L'art. 102 e' sostituito dal seguente: 
 
  L'art. 102 del R. decreto-legge  12  marzo  1936-XIV,  n.  375,  e'
modificato come segue: 
 
  Di seguito al 1° comma sono aggiunte  le  parole:  «il  quale  deve
altresi' dichiarare che il credito e' vero e liquido». 
 
  Il comma 2° e' sostituito dal seguente: 
 
  «La precedente disposizione si estende  alle  Banche  di  interesse
nazionale, nonche' alla Casse di risparmio aventi  un  patrimonio  di
almeno 50 milioni di lire». 
 
  L'art. 103 e' soppresso. 
 
  L'art. 104 e' sostituito dal seguente: 
 
  L'art. 104 del R. decreto-legge  12  marzo  1936-XIV,  n.  375,  e'
sostituito dal seguente: 
 
  «Con successivi decreti Reali, su proposta del Capo del Governo, in
seguito a deliberazione  del  Comitato  dei  Ministri  e  sentito  il
Comitato tecnico corporativo del credito, saranno  emanate  le  norme
complementari e  di  attuazione  occorrenti  per  l'esecuzione  della
presente legge, ai sensi della legge 31 gennaio 1926, n. 100». 
 
  L'art. 105 e' sostituito dal seguente: 
 
  L'art. 105 del R. decreto-legge  12  marzo  1930-XIV,  n.  375,  e'
modificato come segue: 
 
  Nel 1° comma,  alle  parole:  «borse  valori»  sono  sostituite  le
parole: «borse di commercio». 
 
  Nel 3° comma alle parole: «Con lo stesso decreto saranno  stabilite
le  modalita'  di  attuazione  delle  predette   disposizioni»   sono
sostituite le seguenti:  «Con  decreto  Reale  saranno  stabilite  le
modalita'  di  attuazione  delle  predette  disposizioni,  ai   sensi
dell'art. 1, n. 1, della legge 31 gennaio 1926, n. 100». 
 
  E' soppresso il primo comma dell'art. 106. 
 
  Ordiniamo che la presente, munita  del  sigillo  dello  Stato,  sia
inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del  Regno
d'Italia, mandando  a  chiunque  spetti  di  osservarla  e  di  farla
osservare come legge dello Stato. 
 
  Data a Roma, addi' 7 aprile 1938 - Anno XVI 
 
                          VITTORIO EMANUELE 
 
                                                     Mussolini- Solmi 
 
  Visto, il Guardasigilli: Solmi