REGIO DECRETO-LEGGE 3 febbraio 1936, n. 287

Modificazioni di carattere interpretativo all'art. 21 del R. decreto-legge 29 luglio 1927, n. 1509, concernente provvedimenti per l'ordinamento del credito agrario nel Regno. (036U0287)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/03/1936.
Regio Decreto-Legge convertito dalla L. 14 maggio 1936, n. 934 (in G.U. 02/06/1936, n.127).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/12/2008)
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Testo in vigore dal: 20-3-1936
al: 15-12-2009
aggiornamenti all'articolo
                        VITTORIO EMANUELE III 
 
           PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  Veduto  il  decreto-legge  29  luglio  1927,   n.   1509,   recante
provvedimenti  per  l'ordinamento  del  credito  agrario  nel  Regno,
convertito in legge, con modificazioni, con la legge 5  luglio  1928,
n. 1760, e modificato col R. decreto-legge 29 luglio 1928,  n.  2085,
convertito in legge con la legge 20 dicembre 1928, n. 3130; 
 
  Veduto l'art. 3, n. 2, della legge 31 gennaio 1926, n. 100; 
 
  Ritenuta la necessita' urgente ed assoluta di modificare la dizione
dell'art. 21 del citato decreto 29 luglio 1927, n. 1509, in  modo  da
eliminare la possibilita' di dubbie o errate interpretazioni; 
 
  Sentito il Consiglio dei Ministri; 
 
  Sulla  proposta  del  Nostro  Ministro  Segretario  di  Stato   per
l'Agricoltura e per le foreste, di concerto con il  Ministro  per  le
finanze; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
  Articolo unico. - La dizione del primo capoverso dell'art.  21  del
R. decreto-legge 29 luglio 1927, n. 1509, convertito  in  legge,  con
modificazioni, con la legge 5 luglio 1928, n. 1760, modificato con il
decreto-legge 29 luglio 1928, n. 2085, convertito  in  legge  con  la
legge 20 dicembre 1928, n. 3130, e' modificata come segue: 
 
  «Gli  Istituti  indicati  nel  primo  comma  dell'art.  13,  quelli
indicati nell'art. 14, il Consorzio nazionale per il credito  agrario
di miglioramento e la Banca nazionale del lavoro -  quest'ultima  per
le operazioni di credito agrario - sono esenti dal pagamento di  ogni
tassa sugli affari e della imposta di  ricchezza  mobile,  tanto  sui
redditi propri, derivanti dall'esercizio del credito agrario,  quanto
sugli interessi passivi corrisposti sui depositi  fiduciari  che  gli
Istituti  speciali  indicati  nell'art.  14   siano   autorizzati   a
raccogliere in  qualsiasi  forma,  nonche'  sugli  interessi  passivi
corrisposti dal Consorzio nazionale  sui  buoni  fruttiferi  e  sulle
obbligazioni che questo emettera' a' sensi dell'art. 19; in compenso,
corrisponderanno all'Erario una quota di abbonamento annua in ragione
di cent. 10 per ogni cento lire di capitale impiegato; comunque  esso
provenga da patrimonio o riserve da depositi e da buoni fruttiferi  e
da obbligazioni emesse. Nell'abbonamento sono comprese anche le tasse
di ogni specie che sarebbero dovute sui ricorsi,  documenti  ed  atti
occorrenti per comprovare la proprieta', la  liberta'  ed  il  valore
degli   immobili   offerti   in   garanzia   delle   operazioni    di
anticipazione». 
 
  Il presente decreto sara'  presentato  al  Parlamento  per  la  sua
conversione in legge. Il  Ministro  proponente  e'  autorizzato  alla
presentazione del relativo disegno di legge. 
 
  Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello  Stato,
sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e  dei  decreti  del
Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e  di  farlo
osservare. 
 
  Dato a Roma, addi' 3 febbraio 1936 - Anno XIV 
 
                          VITTORIO EMANUELE 
 
                                      Mussolini - Rossoni - Di Revel. 
 
  Visto, il Guardasigilli: Solmi. 
 
  Registrato alla Corte dei conti, addi' 2 marzo 1936 - Anno XIV 
 
  Atti del Governo, registro 370, foglio 14. - Mancini.