REGIO DECRETO-LEGGE 18 aprile 1935, n. 441

Norme sulle attribuzioni del Comitato corporativo centrale. (035U0441)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/04/1935
Regio Decreto-Legge convertito dalla L. 12 settembre 1935, n. 1745 (in G.U. 08/10/1935, n. 235).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/12/2008)
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Testo in vigore dal: 27-4-1935
al: 17-8-1943
aggiornamenti all'articolo
                        VITTORIO EMANUELE III 
 
           PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  Visto l'art. 3, n. 2, della legge 31 gennaio 1926, n. 100; 
 
  Visto l'art. 12 della legge 9 dicembre 1928, n. 2693; 
 
  Vista la legge 20 marzo 1930, n. 206; 
 
  Visto il R. decreto 12 maggio 1930, n. 908; 
 
  Vista la legge 5 febbraio 1934, n. 163; 
 
  Ritenuta  la  urgente  ed  assoluta  necessita'  di  modificare  le
attribuzioni del Comitato corporativo centrale; 
 
  Sentito il parere del Gran Consiglio del Fascismo; 
 
  Sentito il Consiglio dei Ministri; 
 
  Sulla proposta del Capo del Governo, Primo Ministro  Segretario  di
Stato e Ministro per le corporazioni,  per  gli  affari  esteri,  per
l'interno, per  le  colonie,  per  la  guerra,  per  la  marina,  per
l'aeronautica, di  concerto  con  i  Ministri  per  la  grazia  e  la
giustizia, per le finanze, per l'educazione nazionale, per  i  lavori
pubblici, per l'agricoltura e le foreste e per le comunicazioni; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                               Art. 1. 
 
  Oltre le attribuzioni previste dalla legge 20 marzo 1930,  n.  206,
dal R. decreto 12 maggio 1930, n. 908, e dalla legge 5 febbraio 1934,
n.  163,  il   Comitato   corporativo   centrale   esercita,   previa
autorizzazione del Capo del Governo, tutte le funzioni assegnate agli
altri organi del Consiglio nazionale delle corporazioni. 
 
  L'assemblea generale,  le  sezioni  del  Consiglio  e  il  Comitato
corporativo centrale hanno facolta'  di  apportare  emendamenti  alle
norme ed alle tariffe che vengono sottoposte alla loro approvazione e
di subordinare all'accoglimento  delle  modificazioni  che  ritengano
necessarie l'approvazione degli accordi stipulati dalle  Associazioni
sindacali interessate.