REGIO DECRETO 27 novembre 1933, n. 1604

Norme per l'attuazione del R. decreto-legge 2 febbraio 1933, n. 23, che stabilisce nuove misure per ostacolare lo spaccio di alcool di contrabbando. (033U1604)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 31/12/1933
Le norme contenute negli articoli 9, 10 e 11 avranno applicazione dal giorno successivo a quello della pubblicazione.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 02/08/2001)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 31-12-1933
al: 16-8-2001
aggiornamenti all'articolo
                        VITTORIO EMANUELE III 
 
           PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  Visto l'art. 9 del R. decreto-legge 2 febbraio  1933,  n.  23,  che
stabilisce nuove misure  per  ostacolare  lo  spaccio  di  alcool  di
contrabbando; 
 
  Udito il Consiglio dei Ministri; 
 
  Su proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per le finanze; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                               Art. 1. 
 
  Chiunque intenda preparare i prodotti o compiere le  operazioni  di
cui all'art. 1 del R. decreto-legge 2  febbraio  1933,  n.  23,  deve
farne denuncia all'Ufficio tecnico di finanza, in  doppio  esemplare,
almeno venti giorni prima di intraprendere la lavorazione indicando: 
 
  a) il nome e il cognome del fabbricante o dell'importatore e di chi
li rappresenti in caso di assenza; 
 
  b) il Comune e la localita'  ove  i  prodotti  vengono  fabbricati,
preparati o anche solo condizionati per  la  vendita  nei  prescritti
recipienti,  ovvero,  se  importati  dall'estero  gia'  posti   nelle
condizioni di cui all'art. 3 del R. decreto-legge 2 febbraio 1933, n.
23, sono depositati per l'applicazione  del  contrassegno,  prima  di
destinarli agli esercizi di vendita; 
 
  c) i locali, di cui la fabbrica o il deposito, di che alla  lettera
precedente, si compone e l'uso al quale ciascuno  e'  destinato,  con
riferimento all'apposita planimetria da allegare alla denuncia; 
 
  d) gli apparecchi di  trasformazione  e  di  imbottigliamento,  con
descrizione del loro funzionamento; 
 
  e) i tipi  di  recipienti  impiegati  per  il  confezionamento  dei
prodotti  destinati  alla  vendita,  unendo  dei  medesimi   apposito
campionario, anche in  fac-simile,  ed  indicando  per  ciascuno  dei
prodotti  assoggettati  a  contrassegno  di  Stato  il  modo  di  sua
applicazione. 
 
  L'impiego  di  nuovi  tipi  di   recipiente   da   usare   per   il
confezionamento deve essere di volta in volta denunciato alla Finanza
nei modi di cui alla precedente lettera e).