REGIO DECRETO-LEGGE 3 luglio 1930, n. 1176

Coordinamento delle norme relative agli Istituti di istruzione superiore. (030U1176)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 12/09/1930
Regio Decreto-Legge convertito dalla L. 18 dicembre 1930, n. 1834 (in G.U. 28/01/1931, n. 22).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/12/2008)
Testo in vigore dal: 12-9-1930
al: 15-12-2009
aggiornamenti all'articolo
 
                        VITTORIO EMANUELE III 
 
           PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  Veduto il R. decreto 30  settembre  1923,  n.  2102,  e  successive
modificazioni; 
 
  Veduto il R. decreto  30  novembre  1924,  n.  2172,  e  successive
modificazioni; 
 
  Veduto il R. decreto 28 agosto 1924, n. 1618; 
 
  Veduto il R. decreto-legge 17 giugno 1928, n. 1314; 
 
  Veduta la legge 8 luglio 1929, n. 1222; 
 
  Veduto l'art. 3, n. 2, della legge 31 gennaio 1926, n. 100; 
 
  Riconosciuta  la  necessita'  e  l'urgenza  di  emanare  norme   di
coordinamento  in  conseguenza  del  passaggio  alla  dipendenza  del
Ministero dell'educazione nazionale degli Istituti superiori  agrari,
di medicina veterinaria, di scienze economiche e  commerciali  e  del
Regio istituto superiore navale di Napoli; 
 
  Udito il Consiglio dei Ministri; 
 
  Sulla  proposta  del  Nostro  Ministro  Segretario  di  Stato   per
l'educazione nazionale, di concerto con i Nostri  Ministri  Segretari
di Stato per le finanze, per la giustizia e gli affari di culto e per
le corporazioni; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                               Art. 1. 
 
  Gli articoli 57 e 62 del R. decreto 30 novembre 1924,  n.  2172,  e
gli articoli 1, penultimo comma, e 29 del R. decreto 27 ottobre 1927,
n. 2135, sono sostituiti col seguente: 
 
  «Gli  statuti  degli  Istituti  superiori  agrari  e  di   medicina
veterinaria  sono  proposti  dal  Consiglio  accademico,   udito   il
Consiglio di amministrazione di ciascun Istituto. Essi  sono  emanati
con decreto Reale, sentito  il  Consiglio  superiore  dell'educazione
nazionale, e sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del Regno. 
 
  «Le modificazioni  sono  proposte  ed  approvate  con  le  medesime
modalita': esse pero' non possono avere attuazione se  non  dall'anno
accademico successivo alla loro approvazione».