REGIO DECRETO-LEGGE 5 aprile 1925, n. 397

Attribuzione alla Regia avvocatura erariale della difesa legale dell'Amministrazione delle ferrovie anche per le vertenze relative al trasporto. (025U0397)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/04/1925
Regio Decreto-Legge convertito dalla L. 21 marzo 1926, n. 597 (in G.U. 20/04/1926, n. 92).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/12/2008)
Testo in vigore dal: 15-4-1925
al: 15-12-2009
aggiornamenti all'articolo
 
                        VITTORIO EMANUELE III 
 
           PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  Visto il Nostro decreto 30 dicembre 1923, n. 2828; 
 
  Udito il Consiglio dei Ministri; 
 
  Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per le  finanze  di
concerto col Ministro Segretario di Stato per le comunicazioni e  col
Ministro Guardasigilli; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                               Art. 1 
 
 
  Le consultazioni  legali,  la  rappresentanza  e  la  difesa  delle
vertenze derivanti dal trasporto  che  interessano  l'Amministrazione
delle ferrovie dello Stato, sono affidate, a decorrere dal 1°  luglio
1925, alla Regia avvocatura erariale. 
 
  A decorrere dalla stessa data si applicano alle dette  vertenze  le
norme stabilite dal capo terzo del R. decreto 30  dicembre  1923,  n.
2828. 
 
  Presso l'Amministrazione centrale  delle  ferrovie  dello  Stato  e
presso le sedi dei compartimenti in cui non siano  costituiti  uffici
dell'Avvocatura erariale sono distaccati  funzionari  dell'Avvocatura
anzidetta per provvedere alla consulenza e all'assistenza  immediata.
Ai detti funzionari puo' anche essere affidata  dai  rispettivi  capi
dell'Avvocatura la trattazione  consultiva  o  contenziosa  di  altri
affari in materia ferroviaria. 
 
  Per le cause  relative  al  contratto  di  trasporto  innanzi  alle
preture e agli uffici di conciliazione  la  rappresentanza  e  difesa
dell'Amministrazione     ferroviaria     spetta      agli      agenti
dell'Amministrazione stessa all'uopo delegati, i quali saranno muniti
di mandato generale o speciale a sensi dell'art. 156  del  Codice  di
procedura civile. 
 
  Il direttore generale  delle  Ferrovie  dello  Stato  ha  facolta',
qualora lo ritenga opportuno, di deferire  la  trattazione  di  dette
cause all'Avvocatura erariale,  la  quale  potra'  delegare,  per  la
rappresentanza,  i  capi  stazione  od  altri  agenti  amministrativi
ferroviari, munendoli di mandato ai termini del comma precedente.