REGIO DECRETO 26 giugno 1902, n. CCCCLXXXVI (486)

Che accorda al consorzio d'irrigazione della Bealerassa nel comune di Carde' (Cuneo) la facolta' di riscuotere il contributo de' soci coi privilegi fiscali. (0200486R)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/05/1903
vigente al 26/01/2022
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Testo in vigore dal: 20-5-1903
 
                        VITTORIO EMANUELE III 
 
           PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  Veduta  la  dimanda  in  data  23   marzo   1900,   del   consorzio
d'irrigazione della Bealerassa in  comune  di  Carde',  provincia  di
Cuneo per ottenere la facolta' di riscuotere il contributo  dei  soci
con i privilegi e nelle forme fiscali; 
 
  Visto l'atto di costituzione del  consorzio  in  data  13  novembre
1854; 
 
  Visto il regolamento e gli altri atti relativi; 
 
  Vedute le deliberazioni dell'assemblea generale dei soci in data 18
novembre 1900 e 11 aprile 1901 con le quali sono state  apportate  al
regolamento  le  modificazioni  suggerite  dal  Nostro  ministro  per
l'agricoltura, l'industria ed il commercio; 
 
  Vista la legge 29 maggio 1873, n. 1387 (serie 2ª); 
 
  Sulla proposta del Nostro ministro per  l'agricoltura,  l'industria
ed il commercio; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                           Articolo unico. 
 
  Al consorzio d'irrigazione della Bealerassa  in  comune  di  Carde'
provincia  di  Cuneo  e'  accordata  la  facolta'  di  riscuotere  il
contributo dei soci con i privilegi e nelle forme fiscali. 
 
  Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello  Stato,
sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e  dei  decreti  del
Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e  di  farlo
osservare. 
 
    Dato a Roma, addi' 26 giugno 1902. 
 
                          VITTORIO EMANUELE 
 
  Registrato alla Corte dei conti addi' 29 aprile 1903. 
 
    Reg. 9. Atti del Governo a f. 91. G. Di Lorenzo. 
 
   Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli F. Cocco-Ortu. 
 
                                                         G. Baccelli.