REGIO DECRETO 29 dicembre 1892, n. DCCCCLXXXVI (986)

Che approva il ruolo organico del personale insegnante ed amministrativo del collegio «Regina Margherita» in Anagni. (9200986R)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 11/02/1893
vigente al 20/05/2022
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Testo in vigore dal: 11-2-1893
 
                              UMBERTO I 
 
           PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  Veduti i Nostri decreti del 31 agosto  1888,  n.  3141  (serie  3ª,
parte supplementare) e del 2 giugno  1889,  numero  3391  (serie  3ª,
parte supplementare) pel collegio «Regina Margherita» in Anagni; 
 
  Veduto  il  Nostro  decreto  del  2  luglio  1891,  n.  296  (parte
supplementare), con cui furono approvati il regolamento ed  il  ruolo
organico per il detto collegio. 
 
  Riconosciuta la necessita' di  modificare  il  ruolo  organico  del
personale del collegio stesso; 
 
  Veduto il bilancio di previsione per  la  spesa  del  Ministero  di
pubblica istruzione, per l'esercizio finanziario  1892-93,  approvato
con la legge del 22 dicembre 1892, num. 715; 
 
  Sulla proposta del Nostro  ministro  segretario  di  Stato  per  la
pubblica istruzione; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo.: 
 
                           Articolo unico. 
 
  E'  approvato  il  rublo  organico  del  personale  insegnante   ed
amministrativo del collegio «Regina Margherita» in Anagni,  unito  al
presente decreto  e  firmato  d'ordine  Nostro  dal  Nostro  ministro
segretario di Stato per la pubblica istruzione. 
 
  Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello  Stato,
sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e  dei  decreti  del
Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e  di  farlo
osservare. 
 
    Dato a Roma, addi' 29 dicembre 1892. 
 
                               UMBERTO 
 
  Registrato alla Corte dei conti addi' 23 gennaio 1893. 
 
    Reg. 189. Atti del Governo a f. 298. Gaffino. 
 
  Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli Bonacci. 
 
                                                          F. Martini.