REGIO DECRETO 11 dicembre 1892, n. DCCCCLXXXII (982)

Che approva il nuovo stanato organico dell'asilo infantile Ciaperoni in Monte San Savino «Arezzo). (9200982R)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 08/02/1893
vigente al 17/01/2022
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Testo in vigore dal: 8-2-1893
attiva riferimenti normativi
 
                              UMBERTO I 
 
           PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  Visto il nuovo statuto organico dell'asilo infantile  Ciaperoni  in
Monte San Savino (Arezzo) compilato di ufficio dalla regia prefettura
di Arezzo a sensi degli art. 63, 66 e 69 della legge 17 luglio 1890 e
presentato alla Nostra approvazione per essere  sostituito  a  quello
approvato con regio decreto 31 maggio 1890; 
 
  Vedute le deliberazioni 1° settembre e 30 giugno  prossimo  passato
del consiglio comunale di Monte San Savino e della giunta provinciale
amministrativa di Arezzo; 
 
  Veduta  la  legge  17  luglio  1890,  n.  6972,  ed   il   relativo
regolamento; 
 
  Udito il parere del consiglio di Stato; 
 
  Sopra proposta del Nostro ministro  segretario  di  Stato  per  gli
affari dell'interno, presidente del consiglio dei ministri; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                           Articolo unico. 
 
  E'  approvato  il  nuovo  statuto  organico  dell'asilo   infantile
Ciaperoni in Monte San Savino in data del 31 ottobre  1892,  composto
di n. 24 articoli, che sara' visto e sottoscritto d'ordine Nostro dal
ministro proponente. 
 
  Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello  Stato,
sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e  dei  decreti  del
Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e  di  farlo
osservare. 
 
    Dato a Roma, addi' 11 dicembre 1892. 
 
                               UMBERTO 
 
  Registrato alla Corte dei conti addi' 17 gennaio 1893. 
 
    Reg. 189. Atti del Governo a f. 287. Gaffino. 
 
  Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli Bonacci. 
 
                                                         G. Giolitti.