REGIO DECRETO 28 novembre 1889, n. MMMDCXXXI (3631)

Che erige in ente morale l'asilo infantile Stagni in Crevalcore, l'autorizza ad accettare la donazione dagli eredi Stagni e ne approva lo statuto. (8903631R)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 31/01/1890
vigente al 17/01/2022
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Testo in vigore dal: 31-1-1890
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                              UMBERTO I 
 
           PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  Sulla proposta del Nostro  minitro  segretario  di  Stato  per  gli
affari dell'interno, presidente del consiglio dei ministri; 
 
  Visto 1'atto pubblico in data 3 febbraio 1888, col quale gli  eredi
del fu cav. Camillo Stagni,  in  adempimento  del  proposito  da  lui
espresso poco tempo innanzi la sua morte, hanno stabilito di  fondare
in Crevalcore un asilo per l'infanzia, dotandolo del capitale di lire
100,000,  ed  assumendo  altresi'  l'impegno  di  fornire   i   mezzi
occorrenti a costruire ed arredare l'edificio dell'asilo stesso; 
 
  Vista  la  domanda  presentata  dalla  commissione  amministratrice
nominata dai detti eredi per ottenere la erezione in ente morale  del
detto asilo e l'approvazione del relativo statuto organico; 
 
  Visti il detto statuto e gli atti prodotti a corredo della  domanda
dai quali risulta che i fondatori si sono riservata, finthe'  uno  di
loro sara' in  vita,  l'amministrazione  e  la  direzione  del  nuovo
istituto; 
 
  Vista la deliberazione presa in seduta del 20 ottobre  decorso  dal
consiglio provinciale scolastico di Bologna per  quanto  riguarda  la
disposizione che i ragazzi ammessi all'asilo, possano rimanervi  fino
all'eta' di 8 anni compiuti; 
 
  Visto  il  voto  espresso  in  ordine  alla  detta  domanda   della
deputazione provinciale di Bologna; 
 
  Vista la legge 3 agosto 1862; 
 
  Udito il parere del consiglio di Stato; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                               Art. 1. 
 
  L'asilo infantile Stagni in Crevalcore e' eretto in ente morale, ed
e' autorizzato ad  accettare  la  dotazione  largitagli  dagli  eredi
Stagni.