REGIO DECRETO 22 dicembre 1889, n. MMMDCXXII (3622)

Che scioglie l'amministrazione dell'opera pia Anselmetti in Chiavrie' (Torino) e ne affida temporaneamente la gestione ad un delegato straordinario. (8903622R)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 30/01/1890
vigente al 17/01/2022
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Testo in vigore dal: 30-1-1890
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                              UMBERTO I 
 
           PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  Sulla proposta del Nostro ministro  segretario  di  Stato  per  gli
affari dell'interno, presidente dd consiglio dei ministri; 
 
  Veduto il rapporto del prefetto  della  provincia  di  Torino,  col
quale, di conformita'  al  voto  espresso  dalla  giunta  provinciale
amministrativa,   propone   lo   scioglimento    dall'amministrazione
dell'opera pia Anselmetti  in  Chiavrie',  per  essersi  ricusata  di
presentare all'approvazione dell'autorita' tutoria i conti consuntivi
e di ottemperare agli obblighi imposti dalla legge; 
 
  Veduta la legge 3 agosto 1862 ed il regolamento 27 novembre  stesso
anno sulle opere pie; 
 
  Udito il consiglio di Stato; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                           Articolo unico. 
 
  L'amministrazione dell'opera pia Anselmetti in Chiavrie' e' sciolta
e la temporanea gestione sara' affidata ad un delegato  straordinario
da nominarsi del prefetto di Torino  con  incarico  di  regolarizzare
entro breve termine l'amministrazione medesima 
 
  e di compilare il prescritto statuto organico. 
 
  Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello  Stato,
sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e  dei  decreti  del
Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e  di  farlo
osservare. 
 
    Dato a Roma addi' 22 dicembre 1889. 
 
                              UMBERTO. 
 
  Registrato alla corte dei conti addi' 6 gennaio 1890. 
  Reg. 172. Atti del Governo a f. 37. Mandillo. 
  Luogo del sigillo. V. Il Guardasigilli G. ZANARDELLI. 
 
                                                           F. CRISPI.