REGIO DECRETO 25 novembre 1888, n. MMMCXCV-bis (3195)

Che dichiara di pubblica utilita' la espropriazione di stabili a favore della fabbriceria della monumentale chiesa parrocchiale di S. Donato in Genova. (8823195R)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 12/03/1889
vigente al 19/01/2022
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Testo in vigore dal: 12-3-1889
attiva riferimenti normativi
 
                              UMBERTO I 
 
           PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  Veduti gli art. 12, 83, 84 della legge 25 giugno 1865, n. 2359; 
 
  Visto che a tutelare  la  monumentale  chiesa  parrocchiale  di  S.
Donato in Genova, la fabbriceria della chiesa medesima deliberava  di
espropriare le costruzioni ora di proprieta' di Raffaela Croce vedova
Massola,  praticate  nei  secoli  scorsi  nell'ambito  della   navata
sinistra della chiesa suddetta; 
 
  Udito il parere del consiglio di Stato; 
 
  Sulla proposta del Nostro  ministro  segretario  di  Stato  per  la
pubblica istruzione; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                           Articolo unico. 
 
  E' dichiarata di pubblica utilita' a favore della fabbriceria della
monumentale  chiesa  parrocchiale  di  S.  Donato   in   Genova,   la
espropriazione coattiva  delle  costruzioni,  ora  di  proprieta'  di
Raffaela  Croce  vedova  Massala,   praticate   nei   secoli   scorsi
nell'ambito della navata sinistra  della  chiesa  suddetta,  come  e'
indicato  nella  perizia  18  maggio  1888  dell'architetto   Alfredo
D'Andrade. 
 
  Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello  Stato,
sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e  dei  decreti  del
Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e  di  farlo
osservare. 
 
    Dato a Roma, addi' 25 novembre 1888. 
 
                               UMBERTO 
 
  Registrato alla Corre dei conti addi' 21 febbraio 1889. 
 
    Reg. 167 Atti del Governo a f. 127. Mazzucchelli, 
 
  Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli G. Zanardelli. 
 
                                                          P. Boselli.