REGIO DECRETO 5 dicembre 1875, n. 2897 bis (2897)

Che abolisce la commissione di antichita' e belle arti residente in Palermo. (075U8702)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/02/1876
vigente al 21/01/2022
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Testo in vigore dal: 29-2-1876
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                        VITTORIO EMANUELE II 
 
           PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  Visto il decreto Dittatoriale  del  25  giugno  1860,  con  cui  fu
ripristinata la Commissione di antichita' e Belle Arti di Sicilia; 
 
  Veduto il regolamento  della  Commissione  medesima  approvato  con
Nostro decreto del 3 maggio 1863; 
 
  Veduti gli altri Nostri decreti del  13  settembre  e  15  novembre
1874, coi quali fu sciolta e poi rinnovata la Commissione anzidetta; 
 
  Considerato che la moltiplicita' delle  incombenze  addossate  alla
Commissione di  antichita'  e  Belle  Arti  di  Palermo,  rende  meno
efficace la sua azione per  quanto  concerne  i  Musei  e  gli  scavi
dell'isola; 
 
  Sulla proposta del Nostro  Ministro  Segretario  di  Stato  per  la
Pubblica Istruzione, 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                           Articolo unico. 
 
  La Commissione di antichita' e Belle Arti residente in  Palermo  e'
abolita, e sono del pari sciolte le Sottocommissioni locali  da  essa
dipendenti. 
 
  Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello  Stato,
sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e  dei  decreti  del
Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e  di  farlo
osservare. 
 
    Dato a Roma, addi' 5 dicembre 1875. 
 
                         VITTORIO EMANUELE. 
 
                                                           R. Bonghi.