REGIO DECRETO 30 gennaio 1871, n. 68

Che dichiara provinciale la strada detta della Fascinata in Provincia di Ferrara. (071U0068)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/03/1871 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 26/01/2011)
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Testo in vigore dal: 15-3-1871
al: 9-2-2011
aggiornamenti all'articolo
 
                        VITTORIO EMANUELE II 
 
           PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  Vista la deliberazione del  Consiglio  provinciale  di  Ferrara,  3
ottobre 1870, colla  quale  ha  deliberato  di  classificare  fra  le
provinciali la strada detta della Fascinata; 
 
  Visto l'elenco delle strade provinciali di Ferrara,  approvato  coi
Nostri Decreti delli 20 dicembre 1867, 3 giugno  1869  ed  11  giugno
1870; 
 
  Visto il parere del Consiglio superiore  dei  Lavori  Pubblici,  14
gennaio corrente; 
 
  Visto l'articolo 14 della Legge 20 marzo 1865, allegato F; 
 
  Ritenuto che la pubblicazione della sopra citata deliberazione  non
diede luogo ad alcuna opposizione; 
 
  Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per i Lavori
Pubblici; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                           Articolo unico. 
 
  E' dichiarata  provinciale  la  strada  detta  della  Fascinata  in
Provincia di Ferrara, che partendo  da  quella  pure  provinciale  di
Zenzolino al ponte sul Po di Marrara, fra  San  Nicolo'  ed  Ospedale
Monacale, giunge all'argine sinistro del fiume Reno, presso il  passo
delle Canne a Codifiume. 
 
  Ordiniamo che il presente Decreto, munito del sigillo dello  Stato,
sia inserto nella raccolta ufficiale delle Leggi e  dei  Decreti  del
Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e  di  farlo
osservare. 
 
    Dato a Torino addi' 30 gennaio 1871. 
 
                          VITTORIO EMANUELE 
 
  Registrato alla Corte dei conti addi' 23 febbraio 1871 
 
    Reg. 54 Atti del Governo a c. 145. Ayres. 
 
  Luogo del sigillo. V. Il Guardasigilli M. Raeli. 
 
                                                            G. Gadda.