REGIO DECRETO 28 dicembre 1862, n. DCVI (606)

Che determina l'applicazione dell'annua rendita proveniente dal legato Gatti al mantenimento della Scuola tecnica nel Comune di Firenzuola. (6200606R)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 07/02/1863
vigente al 21/01/2022
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Testo in vigore dal: 7-2-1863
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                        VITTORIO EMANUELE II 
 
           PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  Visto l'atto  del  21  luglio  1862,  col  quale  il  Municipio  di
Firenzuola nella Provincia di Piacenza deliberava  di  convertire  il
suo antico Ginnasio in una Scuola tecnica da costituirsi conforme  al
regolamento approvato col Nostro Decreto 19 settembre 1860; 
 
  Vista l'istanza dello stesso Municipio perche' l'annua  rendita  di
L. 1000 proveniente da un legato fatto dal Sacerdote  Giuseppe  Maria
Gatti con testamento 2 luglio 1789, finora usata  a  beneficio  delle
Scuole ginnasiali, possa  egualmente  applicarsi  alla  nuova  Scuola
tecnica; 
 
  Sentito il Consiglio di Stato; 
 
  Sulla proposizione del Nostro Ministro Segretario di Stato  per  la
pubblica Istruzione; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                           Articolo unico. 
 
  L'annua rendita, proveniente  dal  legato  Gatti,  usata  finora  a
beneficio delle Scuole ginnasiali pubbliche del Comune di  Firenzuola
sara' d'or innanzi applicata al mantenimento della Scuola tecnica del
medesimo Comune, secondo la proposta del rispettivo Municipio. 
 
  Ordiniamo che il presente Decreto, munito del Sigillo dello  Stato,
sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e  dei  decreti  del
Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e  di  farlo
osservare. 
 
    Dato a Torino addi' 28 dicembre 1862. 
 
                          VITTORIO EMANUELE 
 
  Registrato alla Corte dei conti addi' 7 gennaio 1863 
 
    Reg.° 21 Atti del Governo a c. 309. Wehrlin. 
 
   Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli G. Pisanelli. 
 
                                                            M. Amari.